VILLA. Comunali, la “città geometrica” dell’architetto Silvia Lottero

31 Maggio 2015
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silvia lottero 2
VILLA SAN GIOVANNI – Una campagna elettorale un po’ controcorrente per la lista “Cittadini Responsabili-Comunità”, guidata dalla candidata a sindaco Silvia Lottero. Nè la classica presentazione della squadra nè la classica adunata per l’ultimo appello al voto, ma iniziative di gruppo più discrete e diversi messaggi e appelli tramite facebook e comunicati stampa. Con un solo obiettivo però: riuscire a rendere bene l’idea del progetto per Villa San Giovanni.

In sette passaggi principali, la compagine dell’architetto Lottero disegna intanto la “città del futuro”:

1. Rendere operativa la ZTL il cui accesso è vincolato al pagamento di una tariffa, modificando l’attuale sistema di esazione “concesso” alle società di navigazione e stipulando accordo con il comune di Messina, in modo che il tagliando ecopass rilasciato a Villa San Giovanni, sia valido a Messina e viceversa. Installazione (oltre alla segnaletica) di due portali d’accesso con sistemi di rilevazione targhe e realizzazione di un centro operativo (nelle more della realizzazione dell’autoporto), mantenendo inalterate le attuali tariffe.

2. Realizzare il sistema di sosta a tariffa variabile.

3. Attuare tutte le procedure, in urgenza, per avviare l’appalto dell’Autoporto e per la definizione del “molo di sottoflutto” da trasformare in porticciolo turistico.

4. Adottare ogni strumento per acquisire l’area a ridosso dell’attuale “molo di sottoflutto” per destinarla ad attività turistiche e collaterali al realizzando porto turistico.

5. Avviare le procedure per avviare una società (pubblica) per realizzare una società Comuni di Reggio-Messina e relative Camere di Commercio) che si occupi della gestione del realizzando Mercato Ittico e relativa catena di distribuzione.

6. Attivare tutte le procedure previste in sede di Unione Europea per accedere ai finanziamenti per la realizzazione del Nuovo Porto, in adesione all’attuale Porto storico delle F.S. e per la realizzazione dell’area “CityPorto”, coinvolgendo il Comune di Reggio Calabria. Questo consentirà di introdurre il divieto assoluto ai TIR di accedere nel centro cittadino e permetterà una distribuzione delle merci efficace e razionalizzata.

7. Avviare l’iter per la predisposizione, in sede di Autorità Portuale, per l’armonizzazione del Piano Regolatore Portuale con il Piano Strutturale Comunale e per ridisegnare il watherfront.

E poi pensa a una “città geometrica”, suddividendola in tre zone:

Il centro storico

Occorre innanzitutto definire il “centro storico”, restituendolo al proprio decoro e trasformandolo nel luogo ideale di una nuova socialità.
Questo potrà avvenire attraverso una serie di interventi di carattere infrastrutturale e viario ma, anche, attraverso l’adozione di provvedimenti di fiscalità di vantaggio per le attività commerciali ed allo stesso tempo introdurre elementi che favoriscono la locazione di immobili commerciali all’interno dell’area.
Attraverso l’adozione di queste misure sarà poi possibile anche la creazione di un percorso pedonale protetto e pensato per diventare il cuore commerciale della città, con l’obiettivo di favorire l’aggregazione sociale. Un luogo in cui i cittadini possano riconoscere la loro città e la loro appartenenza a questa Comunità.

L’area a Sud
Seguendo le indicazioni storiche del Consiglio Comunale, gli attuali piazzali utilizzati per lo stoccaggio dei veicoli diretti in Sicilia, dovranno essere acquisiti al patrimonio cittadino e destinati ad aree a verde pubblico attrezzato. Noi pensiamo che non vi possa essere miglior biglietto da visita per una città che offre il benvenuto attraverso un parco urbano che darà respiro alla città dopo decenni di sofferenze.
Nell’ambito di tale aree potrà anche essere previsto il terminal per i bus diretti nell’hinterland ed un parcheggio sotterraneo da collegarsi con la stazione FS e marittima, senza per questo pregiudicare l’utilizzo in superficie dell’area.

L’area a Nord
E’ di tutta evidenza, infatti, che non sia possibile uno sviluppo del fronte mare senza che vi siano interventi strutturali lungo la linea ferroviaria, affinché possano essere resi carrabili la maggior parte dei sottopassi, aprendo finalmente alla concreta possibilità di assi viari che congiungano le colline al mare e realizzando un’arteria parallela al lungomare, a monte della linea ferrata, che durante il periodo estivo permetterà la creazione di aree pedonali e ciclabili in tutta sicurezza.
La risistemazione ed il recupero dell’antico borgo di Porticello, anche attraverso la creazione di un laboratorio della memoria in cui possano interagire giovani e anziani, potrebbe poi portare alla realizzazione di un vero e proprio museo della memoria della città di Villa San Giovanni.

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