Emergenza gatti a Villa: il paradosso dei macchinari fermi mentre la città “esplode”

11 Settembre 2026
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di FRANCESCA MEDURI

VILLA SAN GIOVANNI – Il fenomeno del randagismo felino è una piaga aperta che colpisce duro l’intera Calabria, con situazioni estremamente critiche a Reggio Calabria e in tutto il territorio metropolitano. Ma se lo sguardo oggi si concentra su Villa San Giovanni, è per un motivo preciso: l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giusy Caminiti, insediatasi nel 2022, era stata tra le poche ad aver intrapreso, all’inizio del proprio percorso, una strada che sembrava virtuosa. Un’illusione durata purtroppo molto poco, dato che agli annunci di allora non sono seguiti tutti i fatti.

​A meno di un anno dal termine del mandato elettivo, il consuntivo su questo fronte è desolante. Le premesse dei primi mesi di governo cittadino erano ben diverse: fu infatti avviato un censimento che mappò le prime 8-9 colonie feline e il Comune arrivò persino a stanziare apposite somme di bilancio e ad acquistare la strumentazione tecnica necessaria affinché dei veterinari dell’Asp potessero eseguire gli interventi. Da quel momento in poi, però, è calato solo il silenzio. A oggi non risulta che un solo gatto sia stato sterilizzato nell’ambito di quel piano. E anche laddove qualche intervento fosse stato eseguito in gran segreto o in via del tutto eccezionale, ciò rappresenterebbe comunque un grave difetto di trasparenza. Una campagna di sterilizzazione pubblica, per essere davvero efficace, deve essere ampiamente pubblicizzata, comunicata e partecipata, in modo da consentire a tutti i referenti sul territorio e ai volontari di coordinarsi con le istituzioni.

​Il censimento iniziale, inoltre, non doveva essere una fotografia statica scattata nel 2022, ma un processo continuo per mappare le tante altre colonie sorte nel tempo. Invece, tutto si è fermato ai soliti e stanchi rimpalli di competenze tra l’Ente e l’Asp. Di fronte a questo stallo intollerabile, non regge più la classica obiezione burocratica secondo cui vi sarebbero questioni più urgenti da affrontare. Il rispetto degli animali e il controllo del randagismo non sono temi secondari o un passatempo per pochi appassionati, ma rappresentano una priorità assoluta di civiltà, sanità pubblica e decoro urbano. Non esistono giustificazioni capaci di sanare l’inazione di fronte a una vera e propria strage silenziosa che si consuma ogni giorno sotto gli occhi di tutti, tra gatti investiti, avvelenati e decimati dalle malattie nell’indifferenza generale.

​In questo totale vuoto istituzionale, l’unico argine alla sofferenza rimane il lavoro quotidiano dei singoli cittadini e dei volontari. Va ribadito con estrema chiarezza che nutrire queste creature non è soltanto un gesto umano, ma un diritto e un dovere civico che nessuno può permettersi di ostacolare. Gli animali e chi se ne prende cura vanno tutelati senza se e senza ma, condannando con fermezza ogni episodio di violenza o di intolleranza che purtroppo ancora si verifica sul territorio.

​La soluzione a questa emergenza non è mai stata così chiara: le colonie vanno censite continuamente, sterilizzate e gestite con programmazione. A pochi mesi dalla conclusione dell’esperienza amministrativa iniziata nel 2022, il tempo dei rinvii è definitivamente scaduto. I macchinari acquistati con fondi pubblici non possono continuare a prendere polvere nei locali comunali mentre la popolazione felina in città si è ormai moltiplicata a dismisura. Villa San Giovanni non chiede miracoli, ma pretende che quanto promesso, programmato e persino acquistato quattro anni fa venga finalmente messo in funzione.

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