Villa, Musolino (PD): «Non fatevi abbindolare dalle sirene di Siclari e Messina»

7 Settembre 2026
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VILLA SAN GIOVANNI – L’appello lanciato dagli ex sindaci Giovanni Siclari e Antonio Messina in vista delle prossime elezioni comunali trova la replica del segretario cittadino del Circolo Pd “T. Giordano” di Villa San Giovanni, Enzo Musolino. Al centro dell’intervento del dirigente dem c’è soprattutto l’idea, avanzata dai due ex primi cittadini, di superare gli schemi tradizionali dei partiti e delle coalizioni per costruire un nuovo quadro politico attorno a un programma condiviso.

Musolino legge però questa prospettiva in maniera profondamente diversa e contesta alla radice l’ipotesi di mettere da parte la contrapposizione tra Destra e Sinistra.

«Quello che abbiamo sotto gli occhi non e’ una novita’. Quando si tenta di superare lo schema partitico Destra/Sinistra, quando si dice di voler andare oltre le coalizioni, significa che il qualunquismo e l’indistinto sono serviti».

Secondo il segretario del Pd villese, dietro questa impostazione ci sarebbe il rischio di una proposta politica priva di una precisa identità e di riferimenti programmatici definiti.

«Si offre come “soluzione” un pastrocchio evidentemente mosso da un forte desiderio di rivincita personale che estremizza – in peggio – il concetto, gia’ debole, di civismo indifferente alla contrapposizione Conservatori/Progressisti».

Musolino porta quindi il ragionamento su uno dei temi che, a suo giudizio, rendono impossibile qualsiasi indistinta convergenza politica a Villa San Giovanni: la questione del Ponte sullo Stretto e, più in generale, le scelte infrastrutturali che riguardano il territorio.

«Come ci si puo’ dire, infatti, proiettati ad andare oltre le differenze programmatiche in una citta’, come Villa, che vive la tragedia dell’imposizione, da parte delle Destre, della fandonia pericolosissima chiamata “Ponte di Salvini”?»

La replica tocca anche la storia amministrativa della città e il tema del dissesto, che Musolino considera un elemento che non può essere rimosso nel tentativo di costruire una nuova proposta politica.

«Come si puo’ chiedere ai villesi di dimenticare le distanze tra le Amministrazioni di Centrosinistra e quelle di Destra che ci hanno portato al dissesto?»

Da qui un’altra domanda rivolta, implicitamente, a chi punta a raccogliere in un’unica area tutte le forze accomunate dall’opposizione all’attuale amministrazione comunale.

«Come si fa a raccogliere indifferentemente tutto cio’ che e’ contro la Caminiti, senza una visione chiara, solo per questioni personali che con la Politica, evidentemente, hanno poco a che fare?»

Il segretario del Pd utilizza quindi una metafora tratta dalla mitologia classica per mettere in guardia dalle possibili conseguenze di un’operazione politica costruita esclusivamente sulla contrapposizione all’attuale sindaco.

«Speriamo solo che non ci sia qualche “utile idiota” (e lo dico in senso tecnico, quale categoria della politica, senza alcun giudizio morale) che si faccia abbindolare dal canto di queste sirene».

Musolino rivendica quindi la posizione del Partito democratico e delle forze progressiste presenti in città, sottolineando come, a suo giudizio, la chiarezza della collocazione politica rappresenti proprio l’elemento che consente di non cadere nell’indistinto.

«Noi Democratici, le forze riformiste e di Sinistra presenti a Villa per fortuna ne siamo immuni, come Ulisse … e non abbiamo bisogno di cera per le orecchie, ci basta la nostra collocazione ferma nel Centrosinistra, tra i progressisti, e l’ostinata strategia per l’Unita’ delle forze alternative alle Destre».

Il ragionamento si sposta quindi dal piano delle alleanze a quello dei contenuti e delle scelte che, secondo Musolino, determineranno il futuro della città. Il segretario dem sostiene che la partita non possa essere ridotta a un giudizio sull’attuale sindaco o a una contrapposizione personale.

«Qui non e’ in gioco la simpatia o l’antipatia per un sindaco, qui e’ in gioco la Citta’ che rischia la sua stessa esistenza a causa di precise scelte infrastrutturali, qui conta solo la salute dei cittadini gia’ ostaggio di un cantiere eterno che promette ulteriore inquinamento e danni ambientali».

Un passaggio particolarmente duro, nel quale il segretario del Pd lega direttamente il futuro amministrativo di Villa San Giovanni alle conseguenze delle grandi opere e alle ricadute ambientali sul territorio.

Ed è proprio guardando alle prossime scadenze istituzionali e politiche che Musolino richiama l’attenzione sul prossimo Consiglio comunale, attribuendogli un’importanza decisiva.

«Il prossimo Consiglio Comunale sara’ decisivo per il futuro dei nostri figli e vogliamo al suo interno Donne e Uomini che sappiano dire, con chiarezza, tanti SI allo svilippo e alla crescita e un sonoro NO alle imposizioni dall’alto, alle scelte maturate altrove, a chi e’ pronto a dare via libera, senza remore, alla retorica politica di un Governo, quello di Meloni, Tajani e della Lega Nord, che e’ pronto ad utilizzare lo Stretto, attraverso la figurina del “Ponte”, come argomento suggestivo per la conferma del loro Potere nel 2027».

La conclusione è affidata a una domanda che sintetizza la posizione del segretario dem rispetto all’ipotesi di superare le tradizionali appartenenze politiche in nome di una più ampia aggregazione elettorale.

«Siamo sicuri, quindi, che sia davvero sensato rinunciare alla battaglia ideale per finire nella palude?»

La replica di Musolino si inserisce così in un dibattito che, a meno di un anno dalle prossime elezioni comunali, appare destinato ad assumere sempre maggiore centralità: da una parte l’appello degli ex sindaci Siclari e Messina a costruire un percorso aperto a forze politiche, movimenti, associazioni e società civile, mettendo insieme esperienze consolidate e nuove energie; dall’altra la richiesta del Pd di mantenere netta la distinzione tra i diversi schieramenti e di fare della posizione sulle grandi questioni che riguardano Villa, a partire dal Ponte sullo Stretto, uno dei principali discriminanti della prossima competizione elettorale.

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