VILLA SAN GIOVANNI. La nuova discarica “spunta” in campagna elettorale: è scontro social tra sindaco (sospeso) e deputata (ricandidata)

1 Marzo 2018
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VILLA SAN GIOVANNI – Gli ultimi sgoccioli di campagna elettorale surriscaldano ulteriormente gli animi a Villa San Giovanni: a “suonarsele” di santa ragione sono il sindaco sospeso Giovanni Siclari (Ap), il cui fratello Marco (FI) concorre per uno scranno al Senato della Repubblica, e la deputata del M5S Federica Dieni, di Campo Calabro, ricandidata alla Camera

Materia del contendere è la notizia divulgata ieri proprio dalla parlamentare Dieni e dalla consigliera comunale Milena Gioè, rimaste «senza parole» di fronte alla pubblicazione, sul Bollettino ufficiale della Calabria n. 23 del 19 febbraio 2018, dell’atto relativo «all’avvio, da parte di una società privata, di un nuovo progetto volto alla realizzazione nel Comune di Villa San Giovanni, di un Centro di raccolta e trattamento di rifiuti». Contemporaneamente, le due grilline hanno lanciato un grido d’allarme per i presunti rischi ambientali dell’operazione e hanno bacchettato sonoramente l’amministrazione comunale in carica nel 2016. 

Puntuale, e piccata, la replica del primo cittadino eletto di Villa San Giovanni, che dal proprio profilo Facebook  non le ha mandate a dire alle due esponenti del M5S: «Vergognatevi, politica da 5 Stelle: a 3 giorni dal voto la candidata Dieni e la consigliera Gioè tirano fuori una discarica per sperare di aumentare malcontento e allarme sociale, unici motivi per i quali possono racimolare qualche voto».

«Mi domando, loro sono contrarie, ma chi è favorevole ad una discarica? Questo è il livello della loro politica, non fanno altro che criticare e cercare di cavalcare e fomentare il malcontento, per il resto….il nulla!!!!», ha tuonato Giovanni Siclari. 

 

Parole che hanno aperto il dibattito sul tema e che, com’era prevedibile, hanno spinto la Dieni a una replica altrettanto piccata: «Le ricordo – così la deputata al sindaco  – che nel 2016 era vicesindaco, se fosse stato contrario avrebbe potuto dirlo allora. Quando l’abbiamo scoperto l’abbiamo denunciato per salvaguardare la salute pubblica e farlo sapere ai cittadini. Quello che avrebbe dovuto fare lei a suo tempo. Non è vero che siamo tutti contrari alla discarica, chi guadagna dalla discarica è favorevole … il problema – l’attacco finale della Dieni – è che lei è sempre in campagna elettorale e pensa solo alle elezioni. Noi facciamo quello che avrebbe dovuto fare lei , tutelare i cittadini!».

Una spiegazione per nulla convincente, a detta di Siclari. Che di nuovo non ha perso tempo per ribattere a quella che considera una strumentalizzazione per fini elettorali. «E lei – la controreplica del sindaco – aveva un ruolo più importate del mio, era deputata di questo collegio, cosa ha fatto? Se non dirlo ora a 2 giorni dalle elezioni? Lei sa benissimo che queste autorizzazioni non passano dalla politica, quindi non abbiamo nessuna responsabilità, ovviamente siamo fortemente contrari a qualunque discarica di rifiuti pericolosi, è scontato, io vivo a Villa con moglie e 2 figlie, quindi di che parliamo!!!!!». 

Fine della discussione? Vedremo!

In attesa di altri eventuali risvolti, comunque, ha toccato il punto più alto la polemica che, sin dall’inizio di questa campagna elettorale, ha caratterizzato il rapporto tra Giovanni Siclari e il M5S, con il primo impegnato a sostenere la campagna elettorale del fratello e il secondo impegnato a sostenere la riconferma della Dieni nel ruolo di deputata. Il tutto, ovviamente, restando nella provincia reggina e, in particolare, nell’area di Villa San Giovanni, visto che lo scontro tra centrodestra e M5S non nasce certo qui ma ha carattere nazionale. 

Indubbiamente, l’ultima parola spetta agli elettori. Al popolo, quindi. E il momento della verità è sempre più vicino, per Villa San Giovanni come per l’Italia intera. Non è affatto scontato che vi siano vincitori e vinti, come solitamente accade quando si va alle urne. Al di là dei sondaggi, il clima di incertezza c’è e, forse, è proprio questo il motivo per cui si sta preferendo una propaganda a trasmissione veloce – sul web, tra social e siti di informazione – a quella più tradizionale che si faceva nelle piazze, nelle strade, guardando la gente in faccia. Oggi, tranne qualche evento sporadico, programmi e impegni elettorali vengono raccontati nel magico mondo del web o, al massimo, in sale per pochi intimi.

Francesca Meduri

 

 

 

 

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