VILLA SAN GIOVANNI – Da oltre un anno il plesso della scuola media di Cannitello è chiuso, gli alunni sono stati trasferiti in altre sedi e, per le famiglie, resta ancora da capire quale sia il futuro della struttura. A riportare la vicenda al centro del dibattito politico sono i consiglieri comunali di minoranza del Gruppo di Forza Italia Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco, che hanno depositato un’interrogazione chiedendo che l’Amministrazione riferisca nel primo Consiglio comunale utile.
La questione, secondo i consiglieri, non riguarda soltanto le condizioni di un edificio pubblico, ma anche il ruolo che la scuola riveste per la comunità di Cannitello. «La scuola di Cannitello non è soltanto un edificio pubblico, ma rappresenta un presidio educativo e sociale profondamente legato alla storia della frazione», sottolineano.
A preoccupare sono anche le condizioni visibili dall’esterno del plesso, con la vegetazione che, riferiscono i consiglieri, ha invaso ringhiere e cancello. Una situazione che alimenta le preoccupazioni dei cittadini e che, secondo la minoranza, rischia di tradursi in un progressivo deterioramento dell’immobile. La chiusura, viene evidenziato, «non può trasformarsi nell’abbandono del bene né determinare un ulteriore deterioramento dell’immobile, con il conseguente aumento dei costi necessari per recuperarlo».
Attraverso l’interrogazione, i cinque consiglieri chiedono quindi di conoscere lo stato effettivo della struttura e quali attività tecniche, amministrative, manutentive e di custodia siano state svolte dalla chiusura a oggi. All’Amministrazione viene chiesto di indicare gli eventuali sopralluoghi effettuati, le verifiche e le perizie predisposte, gli interventi ritenuti necessari e le misure adottate per proteggere locali, impianti, arredi e documentazione presenti all’interno dell’edificio.
Particolare attenzione viene posta anche sulle risorse economiche e sulla programmazione degli interventi. I consiglieri chiedono di sapere se siano stati elaborati progetti, stanziati fondi comunali oppure presentate richieste di finanziamento nell’ambito dei programmi regionali e nazionali destinati all’edilizia scolastica.
Ma il nodo centrale, per la minoranza, riguarda soprattutto i tempi. Nell’interrogazione viene chiesto un cronoprogramma delle attività ancora necessarie e l’indicazione di una data «ragionevolmente attendibile» per la riapertura della scuola. Qualora non esista ancora una programmazione definita, l’Amministrazione dovrà chiarire entro quale termine intenda predisporla e quali soluzioni siano state adottate, nel frattempo, per limitare i disagi a carico degli alunni e delle famiglie.
I consiglieri hanno inoltre chiesto di poter effettuare in tempi brevi una visita all’interno del plesso, alla presenza dei responsabili e dei tecnici competenti e nel rispetto delle necessarie condizioni di sicurezza. Un sopralluogo che, nelle intenzioni della minoranza, permetterebbe ai rappresentanti istituzionali di esercitare pienamente la propria funzione di controllo e di verificare direttamente lo stato dei luoghi.
«Continueremo a seguire la vicenda e a rappresentare le richieste delle famiglie e dei cittadini. Una scuola chiusa da oltre un anno non può diventare una condizione ordinaria. Non chiediamo annunci o rassicurazioni generiche, ma atti, risorse, responsabilità e scadenze verificabili. La scuola di Cannitello appartiene alla storia e all’identità della frazione e deve tornare a essere un presidio educativo sicuro, funzionale e vivo», dichiarano i consiglieri.
La richiesta avanzata dalla minoranza, dunque, punta a fare chiarezza sulle condizioni dell’edificio, sulle attività finora svolte e soprattutto sul percorso individuato dall’Amministrazione per arrivare alla riapertura. L’obiettivo indicato dai consiglieri è «accertare le condizioni dell’edificio, impedire che il degrado prosegua e definire un percorso concreto per restituire a Cannitello la sua scuola».
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