Campo Calabro, emergenza idrica senza fine: «Ogni estate una prova di sopravvivenza»

20 Settembre 2026
83 Views
Stampa

Le continue segnalazioni sui disservizi idrici registrati in questi giorni a Campo Calabro riportano al centro del dibattito la gestione della rete e, più in generale, la capacità del sistema di affrontare le criticità. A intervenire sulla questione è Primavera Campese, movimento socio-politico-culturale rappresentato in Consiglio comunale dall’omonimo gruppo consiliare, che chiede di spostare l’attenzione dalla gestione della singola emergenza a una riflessione più ampia sulla programmazione e sulla resilienza del servizio.

Il movimento parte proprio dalle numerose segnalazioni ricevute in questi giorni e sottolinea la necessità di una riflessione sulla situazione idrica del territorio.

«Le numerose segnalazioni che stiamo ricevendo in questi giorni impongono una riflessione seria sulla situazione idrica di Campo Calabro», afferma Primavera Campese, riconoscendo al tempo stesso la complessità del quadro.

«Siamo consapevoli della complessità del quadro: scarsità della risorsa, condizioni climatiche, infrastrutture, gestione del servizio e competenze distribuite tra diversi soggetti».

Una premessa che, secondo il movimento, rende ancora più necessario affrontare il problema in termini strutturali, senza limitarsi alla ricerca delle responsabilità legate al singolo episodio.

«Proprio per questo riteniamo necessario alzare il livello della discussione».

«Un sistema efficiente deve saper assorbire il guasto»

Il punto centrale della riflessione di Primavera Campese riguarda la capacità della rete di fronteggiare gli imprevisti senza che un singolo guasto finisca per ripercuotersi sull’intera comunità.

«Un guasto può certamente accadere. Ma un sistema efficiente si misura anche dalla capacità di assorbire il guasto senza trasformarlo in una crisi per un’intera comunità».

Da qui, secondo il movimento, la necessità di porre domande che vadano oltre l’individuazione di chi abbia materialmente provocato o determinato il guasto.

«La domanda, quindi, non è soltanto “chi ha causato il guasto?”».

La questione, prosegue Primavera Campese, riguarda soprattutto la resilienza complessiva del sistema.

«La domanda è: quanto è resiliente il nostro sistema idrico?».

Il movimento elenca quindi una serie di interrogativi sulla gestione e sulla programmazione del servizio: «Esiste una programmazione strutturale? I serbatoi vengono costantemente monitorati? Esistono procedure definite per la gestione delle emergenze? Qual è lo stato reale della rete? Quali investimenti sono stati programmati e realizzati per ridurre le criticità?».

La rete definita «molto vetusta» e la distribuzione «al limite dell’equilibrio»

Nel documento diffuso, Primavera Campese richiama inoltre quanto sarebbe stato riportato dalla stessa Amministrazione comunale in un documento ufficiale relativamente alle condizioni della rete.

«Sono interrogativi ancora più doverosi perché la stessa Amministrazione comunale ha definito, in un documento ufficiale, la rete idrica e fognaria esistente “molto vetusta” e la distribuzione idrica “al limite dell’equilibrio”».

È proprio partendo da questa fotografia della situazione che il movimento pone un’ulteriore domanda sulle strategie adottate nel tempo per affrontare le criticità.

«Se questa era la fotografia della situazione, quale strategia è stata messa in campo per renderla più sicura e resiliente?».

Il nodo dell’idraulico comunale

Nel documento viene sollevata anche una questione relativa all’organizzazione interna dell’ente. In particolare, Primavera Campese richiama il ruolo svolto in passato dall’idraulico comunale e chiede come sia stata riorganizzata quella funzione dopo il suo collocamento in quiescenza.

«E c’è anche un tema di organizzazione comunale che merita chiarezza: dopo il collocamento in quiescenza dell’idraulico comunale, una figura storicamente importante nella gestione delle criticità, come è stata riorganizzata quella funzione?».

«Non ci interessa alimentare il consueto rimpallo delle responsabilità»

La posizione del movimento, viene precisato, non sarebbe quella di alimentare una contrapposizione tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione del servizio, ma di chiedere maggiore chiarezza sulle rispettive responsabilità.

«Non ci interessa alimentare il consueto rimpallo delle responsabilità. Ci interessa che le responsabilità siano chiare, che ciascun soggetto faccia la propria parte e che il cittadino non sia l’anello debole del sistema».

Una considerazione che porta Primavera Campese a sottolineare la natura essenziale del servizio idrico.

«Perché l’acqua non è una concessione: è un servizio essenziale».

E proprio per questo, secondo il movimento, le difficoltà che si ripresentano durante il periodo estivo non possono essere considerate una condizione inevitabile.

«E non possiamo rassegnarci all’idea che ogni estate debba diventare una prova di sopravvivenza».

«Campo Calabro deve avere una politica dell’acqua»

La conclusione del documento guarda quindi alla necessità di una strategia complessiva per il futuro, indicando alcuni elementi che, secondo Primavera Campese, dovrebbero costituire le basi di una vera politica dell’acqua per il territorio.

«Campo Calabro deve avere una politica dell’acqua: manutenzione, investimenti, monitoraggio, prevenzione e gestione delle emergenze».

Il movimento chiude il proprio intervento con una frase che sintetizza la richiesta rivolta all’Amministrazione e, più in generale, ai soggetti competenti nella gestione del servizio:

«Non chiediamo miracoli. Chiediamo programmazione».

Potrebbe interessarti

Nasce il “Consorzio Volley dello Stretto”: tre società storiche unite per un nuovo grande progetto sportivo Reggio Calabria -Villa San Giovanni 
Sport
29 views
Sport
29 views

Nasce il “Consorzio Volley dello Stretto”: tre società storiche unite per un nuovo grande progetto sportivo Reggio Calabria -Villa San Giovanni 

Francesca Meduri - 24 Settembre 2026

Dalla volontà di unire esperienza, passione e competenze nasce il “Consorzio Volley dello Stretto”, il nuovo consorzio che vede collaborare…

Prevenzione e solidarietà, a Villa San Giovanni la “Passeggiata in Rosa”
Uncategorized
17 views
Uncategorized
17 views

Prevenzione e solidarietà, a Villa San Giovanni la “Passeggiata in Rosa”

Francesca Meduri - 24 Settembre 2026

  Un cammino di condivisione, energia, territorio e rinascita. Domenica 27 settembre 2026, a partire dalle ore 9:00, il lungomare…

Cannitello, il Comitato a difesa della costa si rinnova e chiede un incontro a Cannizzaro
Attualità
20 views
Attualità
20 views

Cannitello, il Comitato a difesa della costa si rinnova e chiede un incontro a Cannizzaro

Francesca Meduri - 24 Settembre 2026

    Il Direttivo del Comitato Difesa della Costa di Cannitello, riunitosi lo scorso 10 settembre, ha eletto come nuovo…