BAGNARA CALABRA – La maggioranza targata Pistolesi continua a perdere pezzi. L’ultima uscita è quella del consigliere Stefano Cosentino, che precedentemente si era già dimesso da presidente del Consiglio comunale. Sull’ennesima rottura nella coalizione di governo non si è fatta attendere, anche e soprattutto visto il ruolo di Cosentino all’interno del partito, la reazione del locale circolo dem.
«Il Partito Democratico di Bagnara Calabra – recita una nota – prende atto della decisione del consigliere comunale Stefano Cosentino iscritto e dirigente del circolo locale di lasciare l’attuale maggioranza consiliare.
Pur non entrando nel merito delle valutazioni personali che hanno determinato tale scelta, riteniamo – continuano i dem – che questo passaggio rappresenti inevitabilmente un momento di riflessione rispetto al percorso amministrativo avviato nel 2022 con la lista civica “Insieme per un Futuro”».
Per tale ragione, il Partito Democratico ritiene «necessaria una verifica politica e programmatica sugli obiettivi concreti da perseguire fino alla conclusione del mandato amministrativo».
In questa fase, tuttavia, per il Pd deve prevalere «il senso di responsabilità verso gli alleati, verso il Sindaco e soprattutto verso la comunità bagnarese che ha accordato la propria fiducia a questo progetto amministrativo».
Per questo motivo, dunque, il Direttivo del Partito ha chiesto agli assessori Paolo Gramuglia e Andrea Raneri, nonché alla consigliera Graziella Caratozzolo, «di proseguire temporaneamente nel proprio incarico al fine di accompagnare e completare alcuni passaggi fondamentali per l’Ente e per la città: dall’approvazione del rendiconto, alla gestione delle criticità economico-finanziarie, fino ai prossimi importanti adempimenti riguardanti il servizio di raccolta dei rifiuti, il rinnovo dei servizi portuali e dei servizi cimiteriali».
«Riteniamo infatti che, in una fase così delicata, sia preciso dovere della politica – spiega il Pd – garantire presenza istituzionale, continuità amministrativa e senso di responsabilità, evitando il rischio di un commissariamento dell’Ente che finirebbe inevitabilmente per rallentare o bloccare procedure amministrative essenziali e strategiche per il paese in un momento già particolarmente complesso».
La scelta del Partito Democratico nasce quindi dalla «volontà di non lasciare il Comune in una fase di vuoto amministrativo proprio mentre devono essere affrontati e definiti passaggi decisivi per il presente e per il futuro di Bagnara».
Allo stesso tempo, secondo il Pd, appare «evidente la necessità di aprire una nuova fase politica, capace di costruire una visione moderna e di lungo periodo per Bagnara».
È in questa direzione che il Partito Democratico sta già lavorando attraverso il percorso «“Bagnara 2050”, un progetto fondato su programmazione, partecipazione e visione futura, con l’obiettivo di arrivare preparati alle sfide che attendono la nostra comunità nei prossimi anni».
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