Caos traghetti e traffico infinito: «Spostiamo tutto su Gioia Tauro e Reggio»

15 Maggio 2026
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Cresce la protesta degli autotrasportatori che chiedono un cambio radicale nella gestione dei collegamenti sullo Stretto di Messina. Attraverso una campagna social accompagnata da una locandina dal forte impatto visivo, il Comitato Autotrasportatori Libera Concorrenza – Stretto di Messina punta il dito contro un sistema definito ormai «insostenibile» per cittadini, lavoratori e territorio.

«Basta traffico pesante nel centro abitato»

Nel manifesto campeggia lo slogan “Liberiamo Villa San Giovanni”, accompagnato da immagini di tir incolonnati e simboli contro inquinamento e traffico. Il messaggio è chiaro: secondo il comitato, il continuo transito dei mezzi pesanti nel centro urbano starebbe causando da anni smog, congestionamento e rischi per la salute pubblica.

«Non vogliamo essere la causa dei disagi che la città vive ogni giorno», scrivono gli autotrasportatori nel post diffuso sui social. La protesta, precisano, non sarebbe rivolta contro i cittadini, ma contro un modello logistico e infrastrutturale che, a loro dire, da oltre sessant’anni concentra tutto il traffico in un unico punto senza creare valide alternative.

Le accuse: «Monopolio e assenza di infrastrutture»

Tra i temi centrali della mobilitazione emerge anche la critica alla gestione storica dei collegamenti marittimi nello Stretto. Nel testo si parla apertamente di “monopolio” e di mancanza di investimenti infrastrutturali adeguati.

Secondo il comitato, l’assenza di porti alternativi avrebbe aggravato negli anni la pressione su Villa San Giovanni, trasformando la città in un nodo obbligato per il traffico commerciale diretto in Sicilia.

«La salute dei cittadini è stata sacrificata per decenni», sostengono gli autotrasportatori, che chiedono maggiore trasparenza e una pianificazione moderna della mobilità nell’area dello Stretto.

Le proposte: Gioia Tauro e Reggio Calabria come alternative

Nel documento vengono indicate anche possibili soluzioni. Gli autotrasportatori propongono infatti di spostare parte del traffico pesante verso i porti di Gioia Tauro e Reggio Calabria, ritenuti strategici per alleggerire il carico sul centro urbano di Villa San Giovanni.

Secondo il comitato, questa redistribuzione consentirebbe meno traffico nel centro abitato, una riduzione dell’inquinamento atmosferico, maggiore sicurezza stradale, una migliore qualità della vita per i residenti e uno sviluppo infrastrutturale dell’intero territorio.

Una mobilitazione destinata a continuare

Il tono della campagna è deciso. «Non ci arrenderemo», si legge nella parte finale della locandina, dove il comitato rivendica una battaglia per salute pubblica, tutela ambientale, libera concorrenza, sviluppo moderno dello Stretto e alternative al monopolio.

La vertenza riaccende così il dibattito sulla viabilità nello Stretto di Messina e sul futuro dei collegamenti tra Calabria e Sicilia, tema che da anni divide istituzioni, operatori economici e cittadini.

Resta ora da capire se la mobilitazione riuscirà ad aprire un confronto concreto con le istituzioni locali e nazionali per individuare soluzioni condivise a una problematica che continua a pesare sulla quotidianità di Villa San Giovanni.

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