La Traversata non finisce al traguardo: il suo valore rivive nelle imprese dei campioni d’Europa

5 Agosto 2026
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A distanza di qualche giorno dall’arrivo dell’ultima bracciata e dal bagno di folla che ha accompagnato la 62ª Traversata dello Stretto, ciò che resta non sono soltanto i nomi dei vincitori o i tempi registrati sul cronometro. Resta soprattutto la consapevolezza che questa gara continua ad essere molto più di una competizione sportiva: è una prova unica al mondo, un banco di prova capace di misurare talento, resistenza, strategia e capacità di confrontarsi con uno dei tratti di mare più affascinanti e imprevedibili del Mediterraneo.

Domenica 2 agosto, ancora una volta, lo Stretto ha incoronato i suoi campioni. A scrivere il proprio nome nell’albo d’oro è stato il napoletano Vincenzo Caso, vincitore assoluto della 62ª edizione con il tempo di 48’28”, al termine di un entusiasmante testa a testa con il compagno delle Fiamme Oro Giuseppe Ilario, risolto soltanto negli ultimissimi metri davanti alla scritta d’arrivo di piazza delle Repubbliche Marinare. Un epilogo emozionante, quasi la replica di quello dello scorso anno, quando fu ancora Ilario a sfiorare il successo per una manciata di centimetri.

Tra le donne, invece, è stata Giulia Gabrielleschi a conquistare la Traversata in 50’54”, precedendo di un soffio Iris Menchini, entrambe accreditate dello stesso tempo ufficiale. Sul terzo gradino del podio è salita Emma Micheletti, al termine di una gara che ha confermato quanto il livello del nuoto di fondo italiano sia oggi tra i più alti in assoluto.

Ma la vera forza della Traversata emerge spesso quando i riflettori sullo Stretto si sono già spenti.

Ne è arrivata una nuova conferma appena quarantotto ore dopo. Agli Europei di nuoto in acque libere disputati sulla Senna, a Parigi, due atlete che hanno già scritto pagine importanti nella storia della Traversata hanno conquistato il podio continentale.

A vincere la 10 chilometri è stata Ginevra Taddeucci, campionessa europea e già bronzo olimpico a Parigi 2024. Per gli appassionati villesi il suo nome richiama immediatamente l’edizione 2020, quando si impose nella 56ª Traversata dello Stretto lasciando già intravedere qualità fuori dal comune.

Sul podio europeo è salita anche Linda Caponi, medaglia di bronzo e vincitrice della Traversata nel 2025. Domenica scorsa non ha potuto difendere il titolo conquistato un anno fa, cedendo lo scettro proprio a Giulia Gabrielleschi, ma pochi giorni dopo ha dimostrato ancora una volta il proprio valore in una delle competizioni internazionali più prestigiose.

Non si tratta di semplici coincidenze. Negli anni la Traversata dello Stretto è diventata un autentico punto di riferimento per il nuoto di fondo italiano, una gara che mette gli atleti di fronte a condizioni irripetibili: correnti, cambi di direzione, lettura del mare e perfetta sintonia con il proprio barcaiolo diventano elementi decisivi quanto la preparazione atletica. Chi riesce a imporsi nello Stretto dimostra di possedere qualità tecniche e mentali che spesso ritrova anche nelle grandi competizioni internazionali.

Anche in campo maschile il legame con Villa San Giovanni continua a essere forte. Agli Europei erano presenti anche Marcello Guidi, campione della 57ª Traversata, e Andrea Filadelli, altro protagonista delle passate edizioni, che hanno chiuso rispettivamente al quinto e al settimo posto nella 10 chilometri, sfiorando il podio.

È forse proprio questo il messaggio più bello lasciato dalla 62ª edizione. La Traversata non vive soltanto nelle classifiche della domenica o nelle fotografie dell’arrivo. Vive nel percorso degli atleti che continuano a portare il nome dello Stretto nelle grandi competizioni internazionali e nella capacità di una manifestazione nata oltre sessant’anni fa di conservare intatto il proprio prestigio.

Per chi ama il nuoto di fondo, vincere a Villa San Giovanni non rappresenta semplicemente un traguardo. È un sigillo di qualità, un passaggio che, anno dopo anno, continua ad accompagnare alcuni dei migliori interpreti della disciplina verso i palcoscenici più importanti d’Europa e del mondo. (f.m.)

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