BAGNARA CALABRA – «365 giorni di Amministrazione Pistolesi. Un disastro annunciato!». È il duro affondo del gruppo di minoranza “La Bagnara che VogliAmo” nei confronti della coalizione di governo eletta un anno fa. In un video e in una nota postati sui social, tra sarcasmo e indignazione, l’opposizione non usa mezzi termini per raccontare l’operato del sindaco Adone Pistolesi e squadra, passando in rassegna fatti e dati del «cambiamento» promesso in campagna elettorale. A partire dalle «figuracce», riportando come primo esempio le dichiarazioni del docente e scrittore esperto di mafie Antonio Nicaso in occasione di una iniziativa con le scuole: «Pensavo di dover parlare agli studenti, invece questa opportunità è stata trasformata in una parata politica».
E ancora: dalla sentenza con cui il Tar ha stabilito che «il ricorso è fondato e deve essere accolto», annullando il provvedimento impugnato e condannando il Comune di Bagnara e la cooperativa “Mare Vivo” al pagamento delle spese processuali; alle immagini, postate sui social da alcuni ciclisti in transito nella Costa Viola durante il giro della Città Metropolitana di Reggio Calabria, che fotografano una Bagnara deturpata da rifiuti e degrado. Minoranza a muso duro anche sui servizi ai cittadini, citando tra le altre cose i deficit del servizio idrico e gli allagamenti a ogni pioggia.
«Un disastro annunciato con le tasse tra le più alte d’Italia!», rincara la dose “La Bagnara che VogliAmo”, denunciando quindi le pessime condizioni in cui versa il verde pubblico e la situazione che si registra in alcune scuole del paese. Tutto rigorosamente documentato nelle riprese pubblicate su Facebook, con commento a corredo: «Questi sono i risultati con uno sperpero di denaro pubblico senza precedenti. Un’eredità di 40 milioni di euro da spendere in opere pubbliche, per migliorare la qualità della vita dei cittadini bagnaresi».
Altre note dolenti riguardano il decoro urbano (soprattutto per l’evidente dissesto di vie e strade) e le opere pubbliche (dai lavori infiniti per la sistemazione della strada del lungomare di accesso al porto, al silenzio sulla Villa De Leo di Pellegrina), per non parlare delle indennità degli attuali amministratori: «3.584,00 euro per il sindaco, 1.586,00 euro per gli assessori disoccupati o in aspettativa, 794,00 euro per gli assessori lavoratori», per un totale di «9.410,00 euro al mese» e «112.920,00 euro all’anno», cioè «oltre mezzo milione di euro a fine consiliatura».
Insomma, il gruppo consiliare di minoranza non ha dubbi: «La poca competenza, la presunzione, il clientelismo sfrenato e una scarsa predisposizione al confronto sono i tratti distintivi dell’attuale amministrazione. Dovevano cambiare Bagnara, invece l’unica cosa che hanno cambiato ad oggi è il loro status economico. Nient’altro». (f.m.)
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