SCILLA –Dopo il gruppo “Uniti per cambiare” interviene “Progetto Scilla” sulla vicenda dello “Scillesi d’America”, con i consiglieri di minoranza Loredana De Lorenzo e Francesco Santacroce che chiedono al primo cittadino di voler renderli partecipi di qualsiasi iniziativa inerente l’ospedale. «Progetto Scilla – scrivono manifestando solidarietà a tutti i pazienti – ritiene che l’ospedale di Scilla ha un ruolo fondamentale per il comprensorio ed è stato sempre simbolo e motivo di orgoglio per la comunità scillese. Restiamo disponibili a partecipare, sostenere e promuovere qualsiasi manifestazione che si intende attuare a sostegno dell’ospedale».
Certamente, quella di lunedì 5 ottobre sarà una giornata importante per le sorti dell’ospedale “Scillesi d’America”. Nella sala consiliare di palazzo “San Rocco”, infatti, i sindaci dell’area dello Stretto si riuniranno per decidere le forme di intervento da mettere in atto per salvaguardare lo storico nosocomio e garantire il diritto alla salute di tutti gli abitanti del comprensorio. Nell’occasione saranno altresì valutate le idee e le proposte utili avanzate durante l’incontro tenutosi venerdì pomeriggio nei locali della Casa della carità, dove il sindaco Pasqualino Ciccone e il consigliere delegato alla Sanità Filippo Cotroneo hanno ascoltato cittadini e rappresentanti del mondo associazionistico. Stavolta non si vogliono commettere gli errori del passato, quando forse le proteste si sono esaurite troppo presto per poter sortire qualche effetto positivo. «Oltre al “Piano di difesa dello Scillesi”, è mia intenzione – ha spiegato nei giorni scorsi il sindaco Ciccone – proporre agli altri primi cittadini una grande manifestazione di protesta contro le decisioni – esclusivamente “ragionieristiche” – del commissario alla Sanità, Massimo Scura. Una cosa resta certa: faremo di tutto per difendere il nostro (ex) ospedale».
La battaglia insomma è già iniziata. Si muove la politica, si muovono i cittadini, si muovono le associazioni. A sostegno dello “Scillesi d’America” è partito – ma ciò era successo anche qualche anno addietro – un vero e proprio fronte comune per impedire che quanto stabilito oggi dal commissario Scura, e ieri da altri, non abbia seguito. Rispetto sette giorni fa, quando i pazienti oncologici si sono incatenati davanti all’ingresso dell’ospedale per protestare contro il trasferimento del “loro” reparto presso il “Tiberio Evoli” di Melito Porto Salvo, sembra comunque esserci maggiore fiducia. Maggiore convinzione, forse determinata dagli ultimi contatti tra le parti istituzionalmente interessate o, semplicemente, dal fatto che “uniti si vince”. Le premesse sono buone, Scilla non è sola in questa battaglia e ciò si può rivelare davvero l’arma del successo. Intanto, con l’amministrazione Ciccone e quelle dei centri limitrofi, si è fatta sentire pure la minoranza dello stesso comune scillese. f.m.
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