SCILLA. Coltivazione illecita di sostanza stupefacente, in manette il consigliere comunale Pietro Mangeruca: delegato a forestazione e agricoltura della maggioranza del sindaco Ciccone

6 Agosto 2015
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mageruca e cambareri

BAGNARA CALABRA – I carabinieri della locale Stazione e dello Squadrone eliportato “Cacciatori” Calabria, hanno tratto in arresto due persone, Pietro Mangeruca, 45 anni, consigliere di maggioranza del Comune di Scilla con delega alla forestazione e all’agricoltura, e Cosimo Domenico Cambareri, 28 anni, ritenute responsabile del reato di produzione di sostanza stupefacente.

Secondo quanto riportato in un comunicato ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, la sera del 3 agosto, i militari operanti, nel corso di un mirato servizio finalizzato all’individuazione di aree adibite a coltivazioni illecite di sostanza stupefacente, hanno scoperto, nella frazione Solano Inferiore, una piantagione di canapa indiana, all’interno di un terreno verosimilmente demaniale. In particolare, in una piazzola di circa 90 x 20 metri erano coltivate ben 97 piante di canapa indiana ad alto fusto, in stato avanzato di maturazione, dall’altezza media di 180 cm.
L’immediato servizio di appostamento e osservazione posto in essere dai militari ha consentito di individuare proprio i due soggetti i quali, dopo aver guadagnato accesso all’area, ben nascosta dalla folta vegetazione, hanno iniziata a prestare “amorevole cura” alle piante. I due uomini, quindi, considerati inequivocabilmente i materiali realizzatori della piantagione, sono stati bloccati e tratti in arresto. Sul posto, peraltro, sono stati rinvenute diverse apparecchiature e strumenti utilizzati per la coltivazione delle piante, tra cui un gruppo elettrogeno e una pompa elettromeccanica ad immersione, flaconi di fertilizzante ed altri attrezzi da giardinaggio.

L’intera piantagione, previa campionatura di alcune piante per gli accertamenti di laboratorio, è stata distrutta mezzo fuoco. Pietro Mangeruca e Cosimo Domenico Cambareri sono stati sottoposti agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo al cui esito è stata confermata la citata misura cautelare per il primo e disposto l’obbligo di firma per il secondo.

L’operazione portata a termine dai carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni, diretta dal capitano Augusto Sorvillo e dagli operatori dello Squadrone eliportato Cacciatori Calabria, testimonia ancora una volta la costante presenza sul territorio dell’Arma e la capacità dei suoi Reparti di lavorare sinergicamente per l’assolvimento dei compiti istituzionali.

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