Una protesta degli studenti del liceo “Nostro”
VILLA SAN GIOVANNI – Dopo le proteste ecco che si muove qualcosa per la problematica della carenza di aule all’Istituto d’Istruzione Superiore “Nostro/Repaci”. Di fronte a una questione sotto gli occhi di tutti ma che per il presidente dell’Amministrazione Provinciale Giuseppe Raffa «è stata strumentalizzata in campagna elettorale», l’ente competente mette nero su bianco l’ultimo degli impegni presi con la dirigente scolastica Maristella Spezzano e il Comitato genitori e alunni della scuola: un avviso pubblico per un’indagine di mercato per la ricerca di un immobile in locazione passiva. Precisamente, la Provincia ha reso noto «il proprio interesse ad avviare una indagine di mercato allo scopo di individuare nel comune di Villa San Giovanni un immobile da condurre in locazione passiva da adibire a sede dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Nostro/Repaci” di Villa San Giovanni». E’ chiaro che le proposte di offerta che perverranno non saranno in alcun modo vincolanti per l’Amministrazione Provinciale, che rimane libera, a suo insindacabile giudizio, di interrompere in qualsiasi momento la procedura e avviarne altra, di non selezionare alcuna offerta, ovvero di modificare e revocare l’avviso medesimo. «L’immobile o porzione di immobile, già esistente e completo all’atto della partecipazione alla presente indagine – si legge tra le altre cose nell’avviso, sul sito del Comune di Villa e su quello della Provincia – deve essere conforme a tutte le norme e prescrizioni tecniche vigenti in materia di edilizia scolastica e deve avere i seguenti requisiti minimi: – almeno n. 12 aule didattiche, ciascuna dimensionata per un numero max di venticinque studenti: – n. 2 laboratori: – servizi igienici, come da normativa in rapporto all’utenza; – spazi connettivi, logistici e l locale tecnico (spogliatoio e deposito materiale di pulizia)». Gli interessati dovranno far pervenire, entro e non oltre le ore 12 del giorno 15 giugno 2015, proposta di offerta in carta semplice, a mano o a mezzo di raccomandata a/r. La proposta di offerta dovrà contenere l’importo del canone annuo richiesto per la locazione. L’Ente si riserva di decidere se e quale immobile assumere in fitto. L’eventuale contratto di locazione avrebbe la durata di due anni, rinnovabili ai sensi di legge. Non resta dunque che attendere l’esito dell’avviso, con l’auspicio che lo stesso vada a buon fine e che si possa così porre adeguato rimedio alla situazione di disagio che ormai da diverso tempo si registra al “Nostro/Repaci”. f.m.
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