CAMPO CALABRO. Allarme furti in abitazioni, “Passione Civile” bacchetta la giunta Idone sul tema della sicurezza urbana

9 Maggio 2015
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sandro repaciNella foto: SANDRO REPACI

CAMPO CALABRO – A Campo Calabro è di nuovo allarme topi d’appartamento. A lanciare l’Sos per «l’impressionante serie di furti delle ultime settimane in svariate abitazioni» è l’amministrazione ombra “Passione Civile” di Sandro Repaci. Si ripresenta così, divenendo più che mai attuale, il problema della sicurezza dei cittadini e dei loro beni. In barba alla soluzione avanzata due anni fa proprio da “Passione Civile”, che sulla scia del programma elettorale del 2012 sottoponeva all’attenzione della Giunta Idone il documento “ Paese Amico”, ovvero una proposta articolata per un un impianto di videosorveglianza. Il progetto, che è nella fase di elaborato esecutivo, proponeva l’installazione di 10 telecamere “di contesto”, sistemate nei punti strategici di attraversamento della rete viaria del comune, sia in entrata che in uscita, oltre a telecamere poste in altri nodi strategici come zone ad alta frequentazione ed edifici pubblici. Il costo, corredato da preventivi tecnici, ammontava a 90 mila euro, comprensivo di forniture di attrezzature, oneri di progettazione e messa in opera. «Una spesa – sottolinea Repaci illustrando l’opportunità dei fondi comunali – che avrebbe potuto facilmente essere riassorbita in tre esercizi economici attraverso un sistema di accantonamento di somme». Peccato che la proposta non sia stata presa minimamente in considerazione da un’amministrazione che, a detta di “Passione Civile”, «ha preferito, come al suo solito, sposando una concezione arcaica dell’amministrare, nella quale il tema della sicurezza urbana non trova posto, ripiegare su enunciazioni di principio e progetti della cui irrealizzabilità gli amministratori sono già certi, scegliendo di accendere fuochi di paglia per gettare fumo negli occhi e balbettare scuse ai cittadini». Repaci si spiega meglio ricordando che «giace, assolutamente irrealizzabile per mancanza di fondi, nel programma triennale delle opere pubbliche, l’impegno alla realizzazione di un mastodontico quanto infinanziabile impianto di videosorveglianza, con un preventivo di 290.675 euro, da realizzarsi nel 2016!». Insomma, ai cittadini non resta che affidarsi alla fortuna o alla reciproca sorveglianza delle proprie abitazioni. f.m.

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