VILLA SAN GIOVANNI – Un intero quartiere alle prese con una prolungata interruzione dell’erogazione idrica e una polemica che, nel giro di poche ore, è diventata anche politica. È quanto accaduto a Piale, dove da giorni si registrano disservizi nella fornitura dell’acqua e dove la situazione è stata particolarmente critica nel fine settimana appena trascorso.
A dare voce alla protesta è stato, nel pomeriggio di domenica, il cittadino pialese Mariano Giuseppe Sofi, da tempo impegnato sulle questioni riguardanti il borgo e attivo anche politicamente. Sofi è stato in passato sostenitore dell’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Giusy Caminiti.
«Ore 18.25 abbiamo terminato anche l’acqua del serbatoio autoclave: 7 persone di cui due bambini senza un goccio d’acqua almeno fino a domattina, si spera», ha scritto Sofi sui social, raccontando una situazione che, a suo dire, si era già verificata il giorno precedente.
«Stessa cosa ieri, dalle 14.30 senza una stilla d’acqua. Adesso ci rimangono le bottiglie e qualche preghiera per chi ci crede», ha aggiunto, contestando soprattutto la gestione della comunicazione da parte dell’amministrazione: «Si lascia un intero quartiere senz’acqua per tutto il weekend, 48h non 6h, senza un perché, un avviso, una spiegazione, come al tempo dei signori e dei servi della gleba».
Parole durissime anche nei confronti dell’amministrazione comunale: «Credo che abbiamo un diverso concetto di civiltà e amministrazione della cosa pubblica. Sicuramente potete fare benissimo gli avvocati, i professori, gli architetti, i ragionieri, i medici, ma amministrare una Città non è cosa che vi riesce bene».
La spiegazione del Comune
Nella mattinata di oggi è arrivata la replica della maggioranza consiliare di “Città in Movimento”, che ha ricostruito le cause del disservizio.
«Da alcuni giorni si stanno registrando disservizi idrici nel quartiere di Piale. Gli stessi problemi si sono riscontrati fino a qualche ora fa anche a Campo Calabro nelle zone servite dallo stesso serbatoio “Pirgo”», ha spiegato il gruppo consiliare.
Secondo quanto comunicato dall’amministrazione, non si tratterebbe di un guasto alla rete comunale: «Nonostante le chiusure notturne, il serbatoio che rifornisce Piale accumula pochissimo e ciò non permette una corretta erogazione al quartiere».
Il Comune ha quindi interessato Sorical, chiedendo un intervento immediato. «Ci è stato garantito un immediato intervento che è già in atto da parte della società regionale», ha fatto sapere la maggioranza.
A stretto giro è intervenuta anche la sindaca Giusy Caminiti, che ha assicurato: «Stiamo lavorando per risolvere il “problema acqua” a Piale: a breve già si dovrebbero avere i primi “benefici”».
Tecnici Sorical al serbatoio Pirgo
Successivamente la sindaca e l’amministrazione hanno documentato la presenza sul posto, al serbatoio di Pirgo, insieme ai tecnici di Sorical.
«Dopo le manovre operate da Sorical dalle prime ore di stamattina, pian piano la situazione si sta stabilizzando», è stato comunicato. L’obiettivo indicato dall’amministrazione è il ritorno alla «normale erogazione su tutto il territorio di Piale» entro la mattinata di domani.
Nel frattempo, proprio per affrontare l’emergenza, il Comune ha chiesto l’attivazione di un servizio di autobotte.
Autobotte in piazza Chiesa, ma acqua non potabile
Nel pomeriggio è stata quindi pubblicata una specifica comunicazione rivolta ai residenti di Piale: dalle ore 18, in piazza Chiesa, è prevista la presenza di un’autobotte con distribuzione a rubinetto.
L’acqua, però, è esclusivamente a uso igienico-sanitario e non potabile.
Il Comune ha spiegato che, «per decisione regionale», non è più possibile utilizzare l’autobotte per il riempimento diretto delle cisterne e che, pertanto, la distribuzione a rubinetto rappresenta al momento l’unica soluzione individuata per fronteggiare l’emergenza.
L’invito rivolto ai residenti è quindi quello alla collaborazione, in attesa che le manovre effettuate da Sorical consentano il progressivo ritorno alla normalità.
Dall’emergenza idrica alla polemica politica
La questione, tuttavia, va ormai ben oltre il semplice disservizio idrico. La vicenda si inserisce in un clima politico già particolarmente teso tra una parte dei residenti di Piale e l’amministrazione comunale di Villa San Giovanni, soprattutto dopo la decisione della sindaca Caminiti di rimuovere Ada Pavone dall’incarico di vicesindaco.
Nel comunicare le ragioni del disservizio, l’amministrazione villese ha richiamato anche quanto accaduto nelle stesse ore a Campo Calabro, nelle zone servite dallo stesso serbatoio di Pirgo. Un riferimento evidentemente finalizzato a sottolineare come il problema non abbia riguardato esclusivamente Piale e non sia riconducibile a una specifica disfunzione della rete comunale di Villa.
Il richiamo a Campo Calabro, tuttavia, assume inevitabilmente anche una valenza politica nel dibattito che si è aperto sui social. Il sindaco di Campo Calabro, Sandro Repaci, è infatti particolarmente apprezzato da una parte dei residenti di Piale. Ed è proprio questo elemento a rendere singolare il confronto: il riferimento ai disservizi registrati anche nel territorio di Campo Calabro sembra non aver prodotto la stessa reazione polemica riservata all’amministrazione villese.
Naturalmente, ciò non cambia la sostanza del problema: a Piale l’acqua è mancata per diverso tempo e, in particolare, per gran parte del fine settimana. Ma contribuisce a spiegare perché un problema tecnico sia rapidamente diventato anche l’ennesimo terreno di confronto politico tra una parte dei residenti e l’amministrazione Caminiti.
Al di là delle contrapposizioni, dunque, resta un dato concreto: un quartiere è rimasto per ore, giorni, senz’acqua, costringendo le famiglie a ricorrere alle proprie riserve e, successivamente, all’acqua distribuita dall’autobotte.
La polemica politica può certamente avere le proprie ragioni e, in questo caso, non è difficile intravedere anche una componente strumentale nelle accuse più dure rivolte all’amministrazione. Ma c’è un altro aspetto che merita di essere sottolineato e che riguarda la gestione della comunicazione pubblica.
Quando un disservizio essenziale come quello idrico rischia di protrarsi per molte ore, informare tempestivamente i cittadini sulle cause, sulla durata prevista e sulle soluzioni alternative dovrebbe essere parte integrante della gestione dell’emergenza, prima ancora che la protesta esploda sui social.
Ora l’attenzione è tutta rivolta alle prossime ore e alla promessa del Comune: se le manovre effettuate da Sorical produrranno gli effetti attesi, la normale erogazione dell’acqua a Piale dovrebbe tornare entro la mattinata di domani. (fr.me.)
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