CAMPO CALABRO – Il gruppo consiliare di opposizione Primavera Campese torna ad attaccare l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Sandro Repaci sul tema della Tari, denunciando nuovi aumenti della tassa sui rifiuti e contestando quella che definisce una narrazione di un Comune «solido e virtuoso» che, nei fatti, continua a scaricare i costi sui cittadini. Attraverso una nota dal titolo «Un Comune “solido e virtuoso”. Ma le tasse continuano a salire per colpa dei “cittadini”», la minoranza rilancia le critiche già avanzate nel 2024.
Il manifesto si apre con il richiamo a una precedente presa di posizione: «Zitti e mosca. Bis». «Così scrivevamo nel 2024 – afferma il gruppo – quando con un manifesto pubblico denunciavamo l’aumento della Tari e chiedevamo all’Amministrazione comunale di assumersi la responsabilità delle proprie scelte. È passato tempo. Avremmo voluto raccontare una storia diversa ma invece siamo costretti a tornare sempre sullo stesso argomento».
Primavera Campese richiama quindi i dati che, a suo dire, fotografano il peso crescente della tassa sui rifiuti: 40 mila euro di aumenti nel 2026, 100 mila euro nel 2027 e 150 mila euro nel 2028.
Entrando nel dettaglio, il gruppo evidenzia che «dal 2017 ad oggi alcune categorie economiche, come bar e pasticcerie, hanno visto la Tari aumentare fino al 156%. Un’attività di circa 100 metri quadrati che qualche anno fa pagava poco più di mille euro oggi arriva a pagarne circa 2.625 euro». Anche le utenze domestiche, aggiunge l’opposizione, «hanno registrato un incremento complessivo di circa il 47%».
Per Primavera Campese non si tratta di semplici statistiche. «Non sono semplici cifre. Sono soldi che escono dalle tasche delle famiglie, dei commercianti, degli artigiani, dei professionisti e di chi ogni giorno tiene viva l’economia del nostro paese».
Da qui l’interrogativo rivolto all’Amministrazione: «Se Campo Calabro è davvero un Comune così “virtuoso”, perché i cittadini continuano a pagare sempre di più?».
Il gruppo consiliare contesta inoltre le motivazioni addotte negli anni per giustificare gli aumenti. «In questi anni abbiamo sentito indicare come responsabili la Regione, Arrical, la Città Metropolitana, gli stessi cittadini e le attività economiche che non “sanno differenziare”. Nessuno nega che esistano fattori esterni. Ma amministrare non significa limitarsi a scaricare le colpe sugli altri e i costi sui cittadini. Significa fare tutto ciò che è possibile per proteggere i cittadini da questi aumenti sconsiderati. Perché la politica deve intervenire proprio quando le difficoltà aumentano».
Secondo la minoranza, dietro gli incrementi della Tari ci sono conseguenze concrete per il tessuto sociale ed economico del paese. «Dietro questi numeri ci sono famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese. Ci sono imprenditori che ogni giorno cercano di tenere aperta la propria attività. Ci sono giovani che vorrebbero investire sul proprio territorio. È questo il modo di sostenere chi vive, lavora e produce ricchezza a Campo Calabro?».
Un altro punto della critica riguarda la raccolta differenziata. Primavera Campese respinge l’idea che le responsabilità ricadano esclusivamente sui cittadini. «Il tema della raccolta differenziata non può essere considerato solo come un problema dei cittadini campesi che, come ha riferito il sindaco in Consiglio comunale, non sanno differenziare. La raccolta differenziata continua a rimanere intorno al 57%, praticamente da nove anni».
Da qui una serie di domande rivolte all’Amministrazione: «Dove sono gli investimenti? Dove sono le campagne di sensibilizzazione nelle scuole, con le associazioni, con le attività economiche volte a incentivare la differenziata? Dove sono le azioni capaci di contenere i costi del servizio?».
Il gruppo precisa che questi interrogativi sono stati posti anche durante l’ultimo Consiglio comunale, «senza risposta alcuna», ribadendo che «dopo tanti anni non basta più dire che la responsabilità è sempre di qualcun altro, specie dei cittadini campesi».
Infine, Primavera Campese rilancia la propria idea di amministrazione. «Noi continuiamo a credere in un’idea diversa di amministrazione. Un’Amministrazione virtuosa non è quella che si auto elogia sulle spalle dei cittadini. È quella che dimostra la propria virtuosità alleggerendo il peso fiscale, migliorando i servizi, sostenendo chi lavora e programmando il futuro in maniera sostenibile».
Secondo il gruppo consiliare, «la buona amministrazione non si misura dai comunicati stampa. Si misura dal costo dei servizi, dal peso di una bolletta, da quanto costa tenere aperta un’attività, da quanto un cittadino si sente coinvolto nelle scelte che lo riguardano direttamente».
La riflessione, conclude l’opposizione, «non è soltanto una discussione sulla Tari. È una riflessione sul modello di Comune che vogliamo costruire insieme». Primavera Campese assicura quindi che continuerà «a svolgere il proprio ruolo con serietà, proponendo, controllando e informando, perché crediamo che Campo Calabro meriti di più». Il messaggio finale è netto: «Meno virtuosità raccontata. Meno autoelogio cercato e costruito. Più risultati per i cittadini».
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