CAMPO CALABRO – Via libera, con il solo voto favorevole della maggioranza, all’assestamento generale di bilancio e alla salvaguardia degli equilibri per l’esercizio finanziario 2026, oltre alla presa d’atto del Piano economico finanziario (PEF) del servizio di gestione dei rifiuti. Sono stati questi i due punti all’ordine del giorno del Consiglio comunale riunitosi lo scorso 31 luglio.
L’apertura della seduta è stata dedicata a un momento istituzionale. La presidente del Consiglio comunale, Simona Bellantoni, ha espresso la soddisfazione dell’assemblea per l’elezione del sindaco Sandro Repaci a consigliere metropolitano, salutata da un caloroso applauso dei presenti. Agli auguri si è unito anche il consigliere Giovanni Richichi, a nome del gruppo Primavera Campese.
Bilancio, scontro tra maggioranza e opposizione
Il primo punto in discussione, relativo all’assestamento generale di bilancio e alla salvaguardia degli equilibri finanziari, ha registrato il voto contrario della minoranza. A motivare il “no” è stato il consigliere Antonio Repaci, secondo il quale il successivo punto dedicato al PEF dei rifiuti, caratterizzato dall’aumento dei costi di conferimento, avrebbe determinato un nuovo squilibrio nei conti dell’ente.
A replicare è stato l’assessore al Bilancio Santo Idone, che ha ribadito la solidità della situazione finanziaria del Comune. A chiudere il dibattito è intervenuto il sindaco Sandro Repaci, sottolineando come il Documento unico di programmazione (DUP) 2026-2028 e il bilancio di previsione 2026-2028 siano stati approvati in pareggio e che, allo stato attuale, «gli equilibri di bilancio sono pienamente rispettati».
Il primo cittadino ha inoltre evidenziato che i residui sono stati regolarmente riaccertati e che la verifica effettuata con tutte le aree comunali – Vigilanza, Tecnica, Amministrativa e Finanziaria – non ha fatto emergere criticità né debiti fuori bilancio. «La gestione in conto capitale – ha aggiunto – procede in coerenza con i cronoprogrammi delle opere pubbliche e continueremo a monitorare con rigore ogni eventuale scostamento».
Oltre due milioni per la riqualificazione della Via Industriale
A margine della discussione sul bilancio, il sindaco ha annunciato una novità ritenuta particolarmente significativa per il territorio. Con la pubblicazione, da parte di ARSAI, del bando relativo ai 41 milioni di euro destinati alla riqualificazione delle aree industriali della Calabria, prende finalmente forma anche l’intervento sulla Via Industriale di Campo Calabro, arteria che collega il centro abitato allo svincolo dell’autostrada A2.
L’opera, del valore complessivo di oltre 2 milioni di euro, prevede il rifacimento della viabilità, interventi di riqualificazione urbana, nuove aree verdi, arredo urbano e illuminazione pubblica.
Repaci ha ringraziato il presidente di ARSAI Sergio Abramo e l’assessore regionale alle Attività produttive Giovanni Calabrese, definendo il risultato «una vittoria della politica e delle relazioni istituzionali costruite in questi anni a difesa di quella che consideriamo un’infrastruttura strategica per lo sviluppo del nostro Comune».
PEF rifiuti, aumentano i costi e si accende il confronto sulla TARI
Ampio dibattito anche sul Piano economico finanziario del servizio rifiuti, che comporterà anche quest’anno un incremento delle tariffe TARI, conseguenza dell’aumento dei costi di gestione e di conferimento in discarica.
La minoranza ha criticato l’amministrazione contestando la mancanza di una programmazione capace di contenere gli aumenti o di prevedere misure di sostegno per cittadini e attività economiche. In particolare è stato evidenziato come il maggiore costo venga ripartito per il 75% sulle utenze domestiche e per il 25% su quelle non domestiche.
Dopo gli interventi dei consiglieri Messineo e Antonio Repaci, nonché dell’assessore Barresi, il sindaco ha difeso la scelta dell’amministrazione, invitando il Consiglio ad approvare il provvedimento.
«Paghiamo ciò che produciamo – ha affermato Repaci –. Se differenziamo molto, paghiamo poco; se non differenziamo, paghiamo molto. Il comportamento dei cittadini influisce in maniera determinante sulle tariffe. Non utilizzeremo risorse del bilancio comunale per abbassare una tariffa che potrebbe essere già più bassa se tutti adottassero comportamenti virtuosi. Farlo significherebbe incentivare chi non differenzia, penalizzando i moltissimi cittadini che invece rispettano le regole». (f.m.)
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