Ex Cinema Caminiti, Spazio Democratico vota sì ma attacca: «Maggioranza arrogante e chiusa al confronto»

23 Maggio 2026
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VILLA SAN GIOVANNI – Spazio Democratico spiega il proprio placet al punto all’ordine del giorno relativo all’acquisto del compendio immobiliare denominato ex Cinema Caminiti, approvato nella recente seduta del consiglio comunale.  «I luoghi della storia della nostra Città – recita un comunicato –  vanno preservati sempre. E c’è chi in questi anni lo ha fatto. Per questo nell’intervento del capogruppo Pavone abbiamo ricordato chi con coraggio in questi anni ha tutelato i luoghi della cultura, due storie importanti come il Comitato Salviamo Torre Cavallo e la Filanda Cogliandro. Abbiamo votato SI e fatto proposte, con la serietà che ci contraddistingue, alla ricerca di un dialogo nell’interesse della Città, per guardare non solo al passato ma anche al futuro.  Pensiamo infatti – prosegue Spazio Democratico – a un luogo aperto, vivo, inclusivo, capace di offrire occasioni di crescita culturale, aggregazione sociale, creatività e partecipazione.  Pensiamo a un centro culturale, giovanile, uno spazio aperto per teatro, musica, cinema e arti, un luogo per associazioni, laboratori e iniziative formative, un punto di riferimento per il confronto e la partecipazione civica, in sostanza una casa pubblica per i giovani e soprattutto un luogo gestito dall’ente. Pensiamo ai giovani, alla cultura e alla socialità. Perché Villa San Giovanni ha bisogno di luoghi in cui i ragazzi possano incontrarsi, formarsi, esprimersi e sentirsi parte della comunità.  Pensiamo che la progettazione possa essere decisa di concerto con la consulta del terzo settore, con la consulta dei giovani e con le associazioni presenti in Città. La nostra idea di cultura è infatti una visione democratica. Una cultura inclusiva e non esclusiva. Perché “cultura non è solo un’educazione intellettuale, ma soprattutto educazione delle emozioni e quindi dei comportamenti”. Una cultura che formi cittadini e donne e uomini del futuro, una cultura che possa essere ancora il più forte strumento di giustizia e equità, non semplice erudizione vuota. Una cultura che sappia riprendere la visione espressa nelle parole di don Milani sulla politica: “ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia”».

Tuttavia, le idee di Spazio Democratico non hanno convinto la coalizione di governo. Ne è derivato un grosso rammarico con tanto di ammonimento nei confronti di Giusy Caminiti e squadra: «Alle nostre proposte, abbiamo ricevuto una risposta negativa da parte della maggioranza, che ci ha sorpresi sul momento.  Ripensandoci, però, c’era poco da sorprendersi! La maggioranza ha risposto con l’ormai nota arroganza, un gruppo che non si apre al confronto di chi offre proposte. Una maggioranza che si innervosisce anche nelle critiche costruttive, tanto da chiudersi persino sulla proposta del nostro capogruppo Pavone, di utilizzare ad esempio eventuali ulteriori risorse disponibili in conto capitale anche per la sistemazione dell’esterno della scuola don Milani di Pezzo.   Perché le questioni aperte e le esigenze delle famiglie della nostra Città sono molteplici e tutte degne di ascolto, soprattutto se pensiamo al benessere della comunità scolastica. Ecco perché chiederemo anche una commissione congiunta bilancio e territorio, per la verifica di ulteriori disponibilità di bilancio». 

Infine, il gruppo consiliare di Ada Pavone e Pietro Idone sottolinea quanto è emerso a margine della discussione sull’ex Cinema Caminiti, un elemento nuovo che è stato determinante ai fini del loro ok al punto: «Il sindaco ha dichiarato al Consiglio, sostenendo di averlo saputo solo in quel momento, che il bene all’asta sarebbe in realtà un bene del 1870, una di quelle filande che rappresentano bene identitario della storia della nostra Città. Un bene ancora più importante rispetto a quanto si evinceva dalla documentazione fornita agli atti per la discussione del punto in Consiglio Comunale.   Per questo motivo, nonostante il comportamento ancora una volta sordo della maggioranza, abbiamo confermato il nostro voto positivo, nell’esclusivo interesse della Città. Di fronte al primario interesse della Città, come abbiamo già dimostrato in passato, ancora una volta rispondiamo presenti e ci apriamo al confronto. A differenza di chi, ancora una volta, anziché unire, prova a dividere».

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