VILLA SAN GIOVANNI – Dopo un periodo di silenzio, gli attivisti del MoVimento 5 Stelle di Villa San Giovanni tornano sulla scena politica cittadina. Una presenza che si fa nuovamente visibile e organizzata, con un’iniziativa pubblica che segna un chiaro rilancio dell’attività sul territorio. Un ritorno che non passa inosservato e che rappresenta anche un segnale ai partiti tradizionali, in vista delle prossime scadenze elettorali, forse già a partire dalle comunali.
Gli attivisti 5 Stelle invitano la cittadinanza a partecipare a un presidio informativo a sostegno delle ragioni del NO in risposta al quesito referendario del 22 e 23 marzo. L’appuntamento è fissato per i giorni 8 e 15 marzo, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 19:00, presso la Piazzetta Boccaccio del Lungomare Fata Morgana. L’iniziativa vuole essere un momento di incontro e di informazione sulle tematiche referendarie, con particolare attenzione alla difesa della Carta Costituzionale, che secondo gli attivisti sarebbe messa in discussione dall’attuale Governo guidato da Giorgia Meloni.
Nel comunicato si sottolinea come questo sia «un grave momento di incertezza sul piano nazionale ed internazionale», caratterizzato da «tristi venti di guerra che continuano a mietere vittime innocenti in tante parti del mondo, in alcuni casi molto vicine a noi». Una situazione nella quale, secondo il gruppo locale del Movimento 5 Stelle, il Governo si sarebbe fatto coinvolgere come alleato e fornitore di armi, in contrasto con il principio sancito dalla Costituzione italiana che rigetta la guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali.
Per gli attivisti villesi diventa quindi «doveroso e fondamentale difendere i diritti costituiti», respingendo con il voto referendario ogni tentativo di alterare i ruoli preordinati dalla legge, tra cui quello della magistratura, per evitare che possano essere resi asserviti a un unico potere politico, che – si legge nella nota – «non difende più i principi di libertà, com’è suo dovere».
Un passaggio centrale del messaggio è l’invito accorato alla partecipazione: i promotori ricordano che per questo referendum non è previsto il quorum, e che pertanto il risultato finale sarà determinato dai voti effettivamente espressi. «Lo dovremo conquistare con ogni singolo voto», sottolineano.
Da qui l’appello finale alla cittadinanza: partecipare numerosi ai presìdi informativi in Piazza Boccaccio e, soprattutto, recarsi alle urne il 22 e 23 marzo per votare NO. Un’iniziativa che segna, di fatto, il ritorno attivo del Movimento 5 Stelle nel dibattito politico locale e che potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova fase in vista delle future competizioni amministrative. (fra.me.)