La città di Villa San Giovanni entra nella nuova ordinanza di Protezione Civile, aprendo la strada a ulteriori risorse per contrastare l’erosione costiera e sostenere cittadini e interventi pubblici. A comunicarlo è il sindaco Giusy Caminiti, che in una nota ha ricostruito le tappe amministrative successive alla mareggiata dell’1 febbraio e il percorso condiviso con la Regione Calabria.
Secondo il primo cittadino, l’inserimento del Comune nella nuova ordinanza consentirà non solo di accelerare gli interventi strutturali lungo la costa, ma anche di attivare procedure di ristoro per i privati danneggiati, nel rispetto dei criteri di legalità e verifica urbanistica indicati dal presidente regionale Roberto Occhiuto.
Di seguito la dichiarazione integrale del sindaco: «Abbiamo lavorato sin dalle prime ore dell’1 febbraio, durante la violenta mareggiata che ha colpito la nostra costa, per porre in essere tutti gli atti amministrativi che potessero portare all’inserimento del nostro Comune in una seconda ordinanza di Protezione Civile, come ci aveva preannunciato la Regione Calabria durante l’incontro del 28 gennaio scorso. Quella mareggiata non ha messo in ginocchio Cannitello grazie all’intervento del 2023, ma è chiaro che ha compromesso una situazione che è critica da quasi un decennio. Nei giorni immediatamente successivi abbiamo, quindi, formalizzato la richiesta e adesso si aprirà la fase 2 che permette di poter “beneficiare“ di ulteriori fondi per fronteggiare il fenomeno erosivo e proteggere l’abitato. Ma l’essere Villa san Giovanni tra i comuni della recente ordinanza va anche a vantaggio di quei privati che hanno subito danni nelle loro proprietà: dovranno, i fatti, fare richiesta sulla piattaforma di Protezione Civile, in una sezione a loro dedicata, per chiedere il ristoro (ovviamente dimostrando il nesso di causalità tra l’evento eccezionale e il danno di cui si chiede il risarcimento). Come richiesto dal presidente Occhiuto e dai dipartimenti regionali ci sarà un’attenta valutazione anche dei titoli abilitativi delle costruzioni. È un principio di equità e giustizia sociale che ciascuno possa avere il ristoro in base ad un effettivo e dimostrato diritto. Noi come ente abbiamo la possibilità di programmare con un iter più accelerato (come quello da ordinanza di Protezione Civile) e con qualche somma in più gli interventi: ci aiuterà – come abbiamo detto in queste settimane – lo studio in fase di deposito e l’individuazione in esso delle zone di intervento. Le criticità sono ben note. La strada intrapresa è quella giusta, come anche riconosciuto dalla Regione Calabria in più occasioni. La città di Villa San Giovanni ha dalla sua tutti gli strumenti perché gli interventi, a differenza del passato, non creino alcun danno alla costa anzi comincino a migliorare lo stato in cui essa si trova».
L’amministrazione comunale punta ora alla programmazione degli interventi e alla definizione delle aree prioritarie, con l’obiettivo dichiarato di stabilizzare il litorale e prevenire nuovi danni, evitando gli errori del passato.
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