Villa, Pavone e Idone ricostruiscono la rottura con la maggioranza
A quasi un mese dalla revoca della carica di vicesindaco ad Ada Nicoletta Pavone e dalla successiva uscita dal gruppo consiliare “Città in Movimento”, Ada Pavone e Pietro Idone intervengono nel dibattito politico cittadino con un lungo e articolato documento nel quale ricostruiscono, punto per punto, la vicenda che ha portato alla loro estromissione dalla maggioranza e alla nascita del nuovo gruppo consiliare “Spazio Democratico”.
I due consiglieri spiegano innanzitutto che la costituzione del gruppo, che avrà Pavone come capogruppo e sarà ufficializzata alla prima seduta utile del Consiglio comunale, nasce come conseguenza diretta della rimozione della vicesindaca più votata dagli elettori e della nomina di un nuovo vicesindaco. Una scelta definita senza mezzi termini come un «fatto politico» che ha segnato la rottura definitiva con il gruppo di provenienza.
Secondo Pavone e Idone, l’intervento pubblico si rende necessario «per fare chiarezza» e per «sopperire all’assordante silenzio di Palazzo San Giovanni», ricostruendo la cronistoria degli eventi affinché «i cittadini villesi vengano messi a conoscenza di cosa sia realmente accaduto».
«Siamo stati cacciati dalla maggioranza»
Nel documento i due consiglieri affermano di essere stati «cacciati» dalla maggioranza insediatasi dopo la vittoria alle elezioni amministrative del 2022, una vittoria alla quale – sottolineano – «abbiamo in maniera determinante con ben 983 preferenze».
L’origine della rottura viene individuata nel Consiglio comunale del 22 dicembre 2025, quando – secondo quanto riferito dalla sindaca – la vicesindaca Pavone l’avrebbe «sfiduciata» durante il dibattito sul Ponte sullo Stretto.
A sostegno della propria posizione, Pavone e Idone riportano ampi stralci dell’intervento pronunciato in aula, chiarendo che in quell’occasione si sarebbe riconosciuto il merito dell’amministrazione nell’aver evidenziato le criticità tecniche, procedurali e finanziarie del progetto del Ponte, oggi – ricordano – «certificate dalla Corte dei Conti». Nello stesso intervento veniva anche valorizzato il ruolo svolto nel tempo dal Partito Democratico locale e dal tessuto politico e associativo cittadino, con particolare riferimento all’azione sul “franco navigabile” e al sostegno agli espropriandi.
Secondo Pavone, proprio la vicenda del Ponte dimostrerebbe che «il confronto e la condivisione dei percorsi con le forze politiche, le associazioni e i cittadini che condividono gli stessi valori è l’unica strada per raggiungere gli obiettivi», aggiungendo che «il futuro di questa esperienza amministrativa passa da una comune visione di comunità».
Le parole della sindaca e le riunioni di maggioranza
Dopo quell’intervento, ricordano i due consiglieri, la sindaca avrebbe replicato in Consiglio comunale con parole molto dure, facendo riferimento a presunti cambi di posizione strumentali sul tema del Ponte e affermando che «le posizioni accelerate, poi frenate e poi riviste non sfuggono all’occhio di nessuno».
Un intervento che, secondo Pavone e Idone, manifesterebbe una contrarietà che «ancora oggi, rileggendolo, sfugge il perché».
Nei giorni successivi, il 27 e il 30 dicembre, durante due riunioni di maggioranza a Palazzo San Giovanni, la sindaca avrebbe chiesto espressamente alla vicesindaca di rimettere la delega, ritenendo che l’intervento in Consiglio avesse determinato una «frattura politica» per una presunta apertura non concordata al Partito Democratico. Di fronte al rifiuto di Pavone, la sindaca avrebbe preannunciato la revoca dell’incarico.
Nel corso della riunione del 30 dicembre, aggiungono, tutti i consiglieri di maggioranza – ad eccezione di Idone – si sarebbero dichiarati favorevoli alla revoca della delega da vicesindaco.
Il nodo dei rapporti con il PD
Tra gli elementi contestati, Pavone e Idone citano anche un incontro avvenuto nel mese di dicembre con il direttivo del Partito Democratico. Un incontro che viene descritto come «sereno», durante il quale sarebbe stata ribadita «l’assoluta lealtà politico-amministrativa» alla sindaca e la volontà di restare nel gruppo “Città in Movimento”, senza alcuna intenzione di aderire formalmente a partiti o costituire nuovi gruppi consiliari.
Un confronto che, secondo i due consiglieri, mirava esclusivamente a «camminare su strade parallele, condividendo temi importanti nell’interesse della città».
Il comunicato di maggioranza e l’epilogo
Nonostante i tentativi di ricomposizione, il 9 gennaio 2026 viene convocata una riunione «per consultazioni» durante la quale i consiglieri di maggioranza decidono di redigere un comunicato di fiducia alla sindaca e di remissione delle deleghe, senza coinvolgere Pavone e Idone né condividere il testo prima della sua diffusione alla stampa.
I due consiglieri spiegano di aver espresso comunque la propria fiducia alla sindaca con una nota formale inviata via PEC il 10 gennaio, dichiarandosi disponibili all’azzeramento della Giunta già dal 12 gennaio. Sottolineano inoltre come il comunicato dei colleghi, pur diffuso prima alla stampa, sia stato protocollato solo successivamente alla loro nota.
Il 12 gennaio, durante l’ultima riunione di maggioranza a cui partecipano, la sindaca conferma l’azzeramento delle deleghe, con l’esclusione del Bilancio, e la revoca della carica di vicesindaco, formalizzata con decreto n. 5/2026. Il 16 gennaio viene nominato il nuovo vicesindaco e, immediatamente dopo la pubblicazione del decreto, Pavone e Idone rassegnano le dimissioni rispettivamente da assessore e da presidente della Commissione Territorio.
«Un rilancio che non c’è»
A distanza di quasi un mese, i due consiglieri affermano che l’unico atto di «rilancio amministrativo» sarebbe stata proprio la rimozione della vicesindaca, senza alcuna nuova nomina assessorile né riassegnazione delle deleghe. «Che rilancio», osservano ironicamente.
Secondo Pavone e Idone, la loro uscita dalla maggioranza sarebbe avvenuta per non aver accettato «un’umiliazione politica e personale» ritenuta ingiustificata, nonostante – ricordano – la vicesindaca abbia votato favorevolmente oltre mille delibere di Giunta e entrambi abbiano sempre sostenuto tutte le delibere di Consiglio comunale.
La vicenda viene definita il risultato di una «spropositata e arrogante ferocia politica», lontana dalla «politica del cambiamento» e indice di incapacità nella gestione del confronto e della pluralità delle posizioni. «I veri leader – si legge – non pretendono cieca obbedienza, ma si muovono con ascolto, rispetto e affidabilità».
Il metodo e gli episodi precedenti
Nel testo si richiamano anche episodi precedenti che, a loro dire, confermerebbero l’assenza di un reale metodo di confronto interno, come la gestione delle scelte in occasione delle elezioni regionali e la dura reprimenda subita da Pavone per un intervento in Consiglio comunale, nel settembre 2025, a sostegno della popolazione palestinese durante il conflitto a Gaza.
Il progetto di “Spazio Democratico”
Da qui la scelta di ripartire con un nuovo gruppo consiliare, concepito come «luogo di confronto politico» e «laboratorio di discussione autenticamente aperto» alle esigenze della città. Pavone e Idone rivendicano il lavoro svolto dal 2022 ad oggi, il contributo alla fuoriuscita dal dissesto finanziario, l’avvio di numerosi cantieri e la programmazione di interventi per il futuro.
Nel documento viene ribadita l’importanza dell’area del centrosinistra e del Partito Democratico, riconosciuti come patrimonio di valori e contributi, con l’auspicio di un confronto vero e costante sui temi cittadini, pur mantenendo una dimensione civica aperta.
«Abbiamo dato il nostro contributo alla costruzione di un’alternativa per Villa – concludono – e continueremo a lavorare perché la città abbia il futuro e la prospettiva che merita». È in questo solco che, spiegano, nasce il gruppo consiliare “Spazio Democratico”.
Potrebbe interessarti

Referendum giustizia, Forza Italia attraversa la Calabria per il “sì” alla riforma
Francesca Meduri - 9 Marzo 2026Ultima tappa Reggio Calabria. Ha fatto il pieno di entusiasmo il tour azzurro di 48 ore promosso dalla…

Rogo a Sinopoli, bruciano i mezzi dell’azienda della fibra: la condanna del sindaco metropolitano
Francesca Meduri - 9 Marzo 2026Il sindaco metropolitano ff Carmelo Versace interviene dopo l’incendio dei mezzi impegnati in un cantiere a Sinopoli: «Al management, ai…

Campo Calabro, i Carabinieri incontrano la cittadinanza per prevenire truffe e raggiri
Francesca Meduri - 9 Marzo 2026Prosegue l’impegno dei Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria nell’ambito della campagna di sensibilizzazione finalizzata alla prevenzione…





