VILLA SAN GIOVANNI – Il confronto politico a Villa San Giovanni è ormai stabilmente su toni duri. Non si tratta di un episodio isolato né di una polemica estemporanea, ma dell’ennesimo capitolo di uno scontro che da tempo contrappone maggioranza e opposizione sulla gestione amministrativa del Comune. Nelle ultime ore, il dibattito è proseguito con un duro comunicato dei consiglieri comunali di Forza Italia, cui ha fatto seguito una replica altrettanto netta della sindaca Giusy Caminiti.
L’attacco di Forza Italia: “Limiti profondi nella gestione”
Nel loro intervento pubblico, i consiglieri comunali di Forza Italia Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco denunciano una gestione politica che, negli ultimi anni, avrebbe mostrato “limiti profondi”, producendo “conseguenze concrete e negative per l’intera comunità”.
Il caso Polizia Locale e la rimozione della comandante
I consiglieri di minoranza richiamano innanzitutto la vicenda della Polizia Locale e la rimozione della comandante Donatella Canale, sostenendo che la decisione non sarebbe stata motivata da carenze professionali, ma dalla volontà di piegare “l’autonomia tecnica e il rispetto della legalità a logiche politiche”. Una scelta che, secondo Forza Italia, avrebbe già allora sollevato perplessità e che oggi, a loro avviso, troverebbe conferma nei fatti.
Le professionalità marginalizzate secondo l’opposizione
Nel comunicato vengono citati anche altri casi che, secondo l’opposizione, dimostrerebbero un progressivo ridimensionamento di professionalità interne all’ente. Tra questi la dottoressa Maria Grazia Papasidero, già responsabile dei Servizi Sociali e dell’Ambito 14, e l’architetto Bruno Doldo, referente dell’edilizia pubblica, insieme ad altri funzionari che sarebbero stati spostati o svuotati di ruolo non per inefficienze, ma per divergenze rispetto alle scelte della maggioranza.
I servizi nel mirino e il nodo Cerbero
Secondo i consiglieri azzurri, il risultato sarebbe un’amministrazione che “punisce il dissenso tecnico, mortifica le professionalità e scoraggia la competenza”, con ricadute evidenti su diversi settori: dal servizio idrico al decoro urbano, dall’edilizia scolastica alla biblioteca comunale, fino agli impianti sportivi e agli ascensori pubblici fermi da tempo. Viene citato anche il sistema Cerbero, indicato come esempio di gestione superficiale, tra indicazioni ministeriali ignorate, contenziosi e sanzioni annullate.
L’accusa di gestione accentrata
Nel mirino dell’opposizione finisce infine l’accentramento delle deleghe in capo alla sindaca, ritenuto causa di inefficienze e rallentamenti. Da qui la richiesta di un cambio di passo e di una guida capace di valorizzare le competenze, restituendo autorevolezza e funzionalità ai settori chiave dell’amministrazione.
La replica della sindaca: “Amministrazione efficace e nel rispetto della legge”
Alla nota di Forza Italia ha risposto direttamente la sindaca Giusy Caminiti, che respinge le accuse e inquadra il comunicato dell’opposizione come un atto che, se letto come avvio di campagna elettorale, “non meriterebbe nemmeno una risposta”. Tuttavia, precisa la prima cittadina, il silenzio finirebbe per non rendere conto di un’azione amministrativa che nell’ultimo triennio sarebbe stata “efficace, efficiente e ispirata ai principi della legalità”.
Nomine, prerogative e turnazione degli incarichi
Caminiti richiama le prerogative del sindaco, sottolineando che i decreti di nomina dei responsabili di settore si basano su un rapporto fiduciario e sul rispetto delle norme, incluso il principio della turnazione degli incarichi dirigenziali. La sindaca respinge inoltre l’idea di “logiche politiche ritorsive”, affermando che le professionalità oggi in servizio o impegnate in altri enti continuano a essere valorizzate per le competenze espresse.
I risultati rivendicati e il richiamo al dissesto
La prima cittadina annuncia la prossima pubblicazione dei risultati raggiunti, citando in particolare i settori delle politiche sociali, della Polizia Locale e dei Lavori Pubblici, che a suo giudizio raccontano “una città in crescita” e una gestione improntata a trasparenza ed efficacia. Respinge anche l’accusa di una gestione verticistica del potere, ribaltando il tema sull’opposizione e ricordando come il potere sia stato esercitato da chi ha governato la città per oltre un decennio.
Nel finale della replica, Caminiti richiama il dissesto finanziario dichiarato il 5 novembre 2021, attribuendone la responsabilità alla precedente gestione politica e amministrativa, e invita l’opposizione a guardare al passato prima di giudicare il presente e rilanciare per il futuro.
Uno scontro destinato a proseguire
Uno scontro che si inserisce in un clima politico già fortemente polarizzato e che conferma come il confronto tra maggioranza e opposizione a Villa San Giovanni resti aperto, acceso e destinato a proseguire anche nei prossimi mesi. (f.m.)
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