Nuovo vicesindaco a Villa, l’amarezza di Ada Pavone: «Libertà e coerenza non pagano, lascio la Giunta»

17 Gennaio 2026
778 Views
Stampa

VILLA SAN GIOVANNI – La nomina di Albino Francesco Rizzuto a nuovo vicesindaco di Villa San Giovanni, formalizzata con decreto sindacale del 16 gennaio, segna un passaggio politico delicato all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco. Da giorni, infatti, si rincorrevano voci su una possibile sostituzione dell’ormai ex vicesindaca Ada Pavone, voci che avevano alimentato un clima di attesa e tensione politica.

Nei giorni precedenti al decreto, Pavone e il consigliere Idone avevano sottoscritto e diffuso un comunicato – successivo a quello della parte più consistente della maggioranza – nel quale ribadivano fiducia al sindaco e disponibilità a un azzeramento delle deleghe di giunta e dei consiglieri. In quel documento, tuttavia, venivano fissati alcuni “paletti”, legati in particolare al rispetto della volontà popolare espressa nelle elezioni del 2022, che aveva premiato Pavone con un significativo consenso personale.

Una disponibilità, dunque, al rimescolamento delle deleghe, ma non alla perdita della carica di vicesindaca, proprio in virtù del mandato ricevuto dagli elettori. Una linea che, alla luce della nomina di Rizzuto, non è stata accolta dall’amministrazione.

All’indomani del provvedimento, Ada Pavone ha affidato a un post sui social – accompagnato da una foto in cui firmava il decreto di nomina a vicesindaco e assessore – una lunga e articolata riflessione, nella quale annuncia anche la decisione di dimettersi dalla carica di assessore, proseguendo il proprio impegno esclusivamente come consigliera comunale.

Di seguito il testo integrale del suo intervento:

«Quando mi è stata scattata questa foto ero spaventata per l’immane lavoro che mi aspettava, ma animata da tanta voglia di mettermi al servizio della mia Città. Il risultato elettorale mi ha inorgoglita ma contemporaneamente caricato di una grande responsabilità. Ho lavorato incessantemente senza risparmiarmi nella consapevolezza che, come già fatto in altri ambiti nel corso della mia vita, questa occasione fosse un modo per “lasciare il mondo un pò migliore di come lo abbiamo trovato».

«Per i risultati raggiunti e per ciò che è ancora da completare, fondamentale è stata la collaborazione di tutti i cittadini che, con spirito di sacrificio, hanno camminato insieme per la rinascita della Città. Sono stata presente (oltre 1000 giunte in tre anni e mezzo), disponibile, ho aiutato, collaborato e, soprattutto, ho continuato ad essere la persona di sempre».

«Non ho mai però rinunciato alla mia libertà di pensiero e di azione, nella certezza che nella diversità di vedute si potesse trovare una occasione di confronto e di crescita. 1296 giorni in cui ho creduto fermamente che la politica si potesse fare diversamente dal passato, mettendo al centro solo il bene comune ed il cittadino».

«Mi ritrovo oggi un po’ amareggiata, ma non perchè mi fossi “innamorata” del ruolo (chi mi conosce sa perfettamente che non l’ho mai interpretato come uno status), piuttosto perché non comprendo fino in fondo tutto ciò che è successo. La coerenza e la libertà evidentemente non pagano».

«Una cosa è certa, se non posso più ricoprire la carica che mi era stata assegnata in quanto premiata dai cittadini (gli unici che dovrebbero avere il potere di scelta) perchè non godo più della fiducia del nostro primo cittadino e dei colleghi di maggioranza, certamente non posso godere della stessa fiducia come assessore della Città, sarebbe incoerente».

«È per questo che ho deciso di dimettermi dalla carica di assessore e di proseguire il mio cammino come consigliere comunale, nel rispetto nel mandato elettorale ricevuto e soprattutto delle 569 persone che hanno inteso darmi fiducia».

«Non è la poltrona che mi interessa, non è la visibilità, non è niente che non sia la stima delle persone che giornalmente incontro per strada e che posso guardare con la fierezza di chi ha operato una scelta incondizionata. Non c’è prezzo per tutto questo… ed è quello che ho imparato sin da piccola dalla mia famiglia».

«Grazie a tutti coloro che in questi giorni mi hanno dimostrato vicinanza ed affetto, niente potrà mai scalfire la serenità che mi regalano questi gesti. Rimarrò sempre a disposizione della mia comunità, certa che da ogni ruolo si possano esercitare atti e comportamenti per il bene comune. Sono qui… senza tremore alle gambe, schiena dritta, libera e ancora più motivata!!». (fra.me.)

Potrebbe interessarti

Cresce il futuro di Villa San Giovanni: prende forma il primo asilo nido comunale
Uncategorized
272 views
Uncategorized
272 views

Cresce il futuro di Villa San Giovanni: prende forma il primo asilo nido comunale

Francesca Meduri - 6 Febbraio 2026

VILLA SAN GIOVANNI - Sindaco, giunta e gruppo consiliare "Città in Movimento" fanno il punto sul cantiere dell'asilo nido nell'area…

Polizia di Stato: assegnati alla Questura di Reggio Calabria 30 nuovi vice ispettori
Comunicati stampa
35 views
Comunicati stampa
35 views

Polizia di Stato: assegnati alla Questura di Reggio Calabria 30 nuovi vice ispettori

Francesca Meduri - 5 Febbraio 2026

Ieri mattina, il questore di Reggio Calabria dott. Paolo Sirna ha ricevuto i 30 nuovi vice ispettori della Polizia di…

Cannitello, nuovi gravissimi crolli sulla costa: il dossier fotografico del Comitato a difesa del litorale
Attualità
168 views
Attualità
168 views

Cannitello, nuovi gravissimi crolli sulla costa: il dossier fotografico del Comitato a difesa del litorale

Francesca Meduri - 5 Febbraio 2026

Il Comitato per la Difesa costa di Cannitello denuncia «i nuovi gravissimi crolli dovuti alle ultime mareggiate di questi giorni:…