Villa San Giovanni, due comunicati e una frattura evidente: ecco cosa non torna nella maggioranza

11 Gennaio 2026
345 Views
Stampa

di FRANCESCA MEDURI

VILLA SAN GIOVANNI – A leggere i comunicati, sembrerebbe tutto chiarito: fiducia al sindaco confermata, azzeramento della Giunta accettato, nessuna spaccatura. Ma andando oltre le parole ufficiali, la sensazione è che qualcosa, all’interno della maggioranza che sostiene Giusy Caminiti, non torni affatto.

Tutto parte dal primo comunicato di Città in Movimento, quello con cui assessori e consiglieri hanno rimesso deleghe e nomine nelle mani del sindaco. Un documento importante, diffuso dopo una riunione di maggioranza, ma firmato da tutti tranne due: il vicesindaco Ada Pavone e il consigliere Pietro Idone. Un’assenza che ha fatto rumore e che ha immediatamente acceso i riflettori su possibili tensioni interne.

Poche ore dopo arriva il comunicato dei due. Pavone e Idone chiariscono di non essere dissidenti, ribadiscono la fiducia al sindaco e danno anche loro il via libera all’azzeramento della Giunta. Fin qui, tutto rientrato? Non proprio. Perché spiegano di non aver firmato il primo comunicato semplicemente perché «non avendo avuto la possibilità di condividere il testo del comunicato dei colleghi di maggioranza».

Una formula diplomatica che, però, lascia intendere una dinamica interna tutt’altro che lineare. In una maggioranza davvero compatta, un passaggio del genere sarebbe stato rinviato, limato, discusso fino all’ultimo. Qui, invece, si è scelto di andare avanti comunque, accettando il rischio – poi concretizzatosi – di certificare una spaccatura.

Ed è difficile pensare che si sia trattato soltanto di un disguido organizzativo. Il comunicato della maggioranza arriva al termine di una riunione alla quale i due non avrebbero partecipato. Ma anche questa assenza, mai chiarita fino in fondo, è parte del problema: non sapere se sia stata una scelta o una conseguenza dice molto del clima che si respira.

Una domanda sorge spontanea: perché non si è trovato il modo di condividere tutto insieme, prima di uscire pubblicamente?

C’è poi un altro passaggio che colpisce. Nel loro comunicato, Pavone e Idone respingono l’idea che si tratti di un rimpasto legato alla possibile rimozione di Pavone dal ruolo di vicesindaco. Ma il fatto stesso di doverlo specificare fa capire che questa ipotesi è concreta e che è proprio lì che si concentra il malumore.

In altre parole, l’azzeramento va bene, ma a patto che non diventi un modo per modificare gli equilibri politici interni. Non a caso, i due richiamano il rispetto del risultato elettorale e della volontà popolare, quasi a voler fissare un paletto chiaro.

Intanto il sindaco incassa la fiducia della maggioranza e va avanti. I numeri ci sono. Ma la sensazione è che questa fiducia sia più formale che sostanziale. Perché quando servono due comunicati per dire la stessa cosa, e quando uno arriva solo dopo che l’altro è già stato pubblicato, significa che il confronto vero non c’è stato fino in fondo.

Anche il contesto esterno pesa. Le prese di posizione di parte del centrodestra hanno acceso ulteriormente i riflettori su una maggioranza che ora sembra costretta a mostrare compattezza, anche se sotto la superficie qualche crepa resta evidente.

Insomma, la situazione rimane poco chiara. L’azzeramento della Giunta arriverà, ma non basterà da solo a cancellare le domande che questa vicenda ha sollevato. Perché, al di là delle parole, resta la sensazione che qualcosa si sia incrinato nei rapporti interni e che la partita sia tutt’altro che chiusa.

Ora si attendono i decreti del sindaco con la nuova assegnazione di nomine e deleghe, sia agli assessori sia ai consiglieri. Solo allora sarà possibile capire davvero se questa fase di «riflessione» porterà a un semplice riassetto tecnico o se, invece, segnerà un cambiamento più profondo negli equilibri politici interni alla maggioranza.

È evidente che una maggiore chiarezza potrà giungere solo da un passaggio condiviso e pubblico. Sia i firmatari del primo documento di maggioranza, sia Ada Nicoletta Pavone e Pietro Idone, e quindi anche il sindaco Giusy Caminiti, avrebbero ora l’occasione di fare piena luce sulla vicenda, possibilmente tutti insieme.

Perché, al netto delle interpretazioni e delle prese di posizione delle forze di opposizione di centrodestra, una comunicazione seria, istituzionale e politica non può essere considerata un optional. Le divergenze possono esistere, così come i momenti difficili, e non c’è nulla di scandaloso nel dirlo apertamente. Ciò che serve, piuttosto, è maggiore trasparenza e verità, senza messaggi frammentati o sovrapposti che finiscono per confondere non solo il lettore, ma anche l’elettore.

Potrebbe interessarti

Forza Italia Villa San Giovanni all’attacco: la campagna elettorale parte prima del fischio d’inizio
Politica
80 views
Politica
80 views

Forza Italia Villa San Giovanni all’attacco: la campagna elettorale parte prima del fischio d’inizio

Francesca Meduri - 24 Gennaio 2026

  di FRANCESCA MEDURI VILLA SAN GIOVANNI - Complice la recente crisi di maggioranza che sta attraversando l’amministrazione comunale -…

Prende a botte i vicini di casa e li manda in ospedale: arrestato un uomo a Bagnara Calabra
Cronaca
85 views
Cronaca
85 views

Prende a botte i vicini di casa e li manda in ospedale: arrestato un uomo a Bagnara Calabra

Francesca Meduri - 24 Gennaio 2026

    Momenti di forte tensione nel quartiere Marinella di Bagnara Calabra, dove, a seguito di numerose segnalazioni pervenute al…

Villa, il quartiere Immacolata vede la luce grazie al parcheggio di via Mazzini e tanto altro
Attualità
67 views
Attualità
67 views

Villa, il quartiere Immacolata vede la luce grazie al parcheggio di via Mazzini e tanto altro

Francesca Meduri - 24 Gennaio 2026

VILLA SAN GIOVANNI - È stata «più che proficua» la riunione tecnico operativa tenutasi nel pomeriggio di venerdì, a Palazzo…