di FRANCESCA MEDURI
VILLA SAN GIOVANNI – Sono giorni di passione per la maggioranza che sostiene il sindaco Giusy Caminiti. Quella che ufficialmente viene definita una «fase di riflessione» assume, nei fatti, i contorni di un passaggio politico delicato, il primo vero momento di frizione interna dall’insediamento dell’amministrazione nel 2022.
Il segnale più evidente arriva dal comunicato diffuso venerdì sera dal gruppo consiliare “Città in Movimento”, con cui assessori e consiglieri hanno rimesso deleghe e nomine nelle mani del sindaco, aprendo formalmente la strada al rimpasto di cui si parlava da settimane. A colpire, però, è l’assenza di due firme pesanti: quelle del vicesindaco (ancora per poco, secondo le indiscrezioni) Ada Pavone e del consigliere Pietro Idone, unici del gruppo a non sottoscrivere il documento.
Il comunicato giunge al termine di una riunione di maggioranza che – secondo indiscrezioni – non avrebbe visto la partecipazione dei due. Alla base del dissenso ci sarebbe la decisione di Caminiti di intervenire su ruoli e deleghe assegnati all’indomani della vittoria elettorale, con la probabile rimozione di Pavone dall’incarico di vicesindaco.
Sul piano dei numeri, il sindaco può contare sulla fiducia di quasi tutta la compagine e andare avanti senza scossoni immediati. Ma il nodo politico resta aperto: quale sarà ora la collocazione di Pavone e Idone? La loro presa di distanza rende evidente una divergenza che difficilmente potrà essere archiviata come temporanea.
In prospettiva, resta anche una questione identitaria. L’eventuale formazione di un gruppo riconducibile al Pd – partito al quale i due sono vicini – porrebbe una contraddizione evidente in una maggioranza che ha sempre rivendicato la propria natura civica e la distanza dai partiti tradizionali.
Il comunicato di “Città in Movimento” prova a inquadrare quanto sta accadendo come una fase fisiologica di fine mandato, respingendo letture conflittuali e rivendicando il lavoro svolto finora.
«Che una maggioranza consiliare apra una fase di riflessione politica in vista dell’ultimo miglio di mandato per coerenza con la scelta fatta dalla Città nel 2022 – esordiscono – è assolutamente responsabile rispetto all’impegno sempre manifestato dal gruppo consiliare “Città in Movimento”, che ha lavorato in questi anni a testa bassa e cuore in mano nell’esclusivo interesse della Comunità».
Il gruppo puntualizza: «Non cediamo ad alcun tentativo di strumentalizzazione di una seria e composta fase di riflessione, peraltro avviata nei mesi scorsi, e che in queste ultime due settimane ci ha visto impegnati in confronti dialogici continui, per arrivare ad una sintesi equilibrata di voci e posizioni differenti, come si addice ad una squadra amministrativa e ad un gruppo politico».
Segue il richiamo ai risultati amministrativi raggiunti: «Su impulso di tutti gli assessori nominati e dei consiglieri delegati in specifiche materie sono state svolte innumerevoli iniziative nei vari settori, in coerenza con quanto previsto nel programma elettorale sottoposto alla valutazione dei cittadini in occasione delle consultazioni elettorali, oggi abbondantemente realizzato».
Ed è proprio in vista dell’ultimo tratto della legislatura che viene motivata la scelta di rimettere deleghe e nomine: «Per queste ragioni – spiega ancora il gruppo di maggioranza – si è resa necessaria una riflessione politico amministrativa in vista del rush finale, fase in cui occorrerà, da parte di tutta la compagine di maggioranza, profondere il massimo sforzo per completare le azioni e le linee di intervento contenute nel programma elettorale e, contestualmente, progettare ulteriori azioni finalizzate al perseguimento dell’interesse pubblico per Villa San Giovanni».
La conclusione ribadisce la fiducia nel sindaco: «Ribadiamo la nostra completa ed incondizionata fiducia nell’operato del sindaco e – termina “Città in Movimento” – rimettiamo nelle sue mani le nostre deleghe, da consiglieri comunali e da assessori, come anche le nomine assessorili, allo scopo di garantire lo slancio necessario per concretizzare, nella parte finale di una intensa ed efficace legislatura, atti e comportamenti di piena condivisione dell’indirizzo politico, collegialità nelle decisioni assunte dalla maggioranza scaturita dalle consultazioni elettorali».
Il rimpasto appare ormai imminente. Resta da capire se la frattura emersa in questi giorni potrà essere ricomposta o se rappresenterà l’inizio di una fase nuova, meno compatta, per la maggioranza che amministra Villa San Giovanni.
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