CALCIO. Quelle bandiere neroverdi che sventolano lontane da Villa San Giovanni…

21 Novembre 2019
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VILLA – #orfanidistadio e #comechinonsiarrendemai. Sta tutta in questi due hashtag l’attuale condizione della Villese Academy, che mentre lotta per rientrare nello stadio comunale “Santoro”, porta avanti con grande determinazione ed entusiasmo il proprio progetto sportivo anche fuori casa, tra mille difficoltà. Un progetto che vede la prima squadra impegnata nel campionato di Promozione e la scuola calcio in tutti i tornei giovanili. Le bandiere neroverdi sventolano quindi lontane da Villa San Giovanni; che siano partite ufficiali o sedute di allenamento, la Villese Academy (prima squadra e squadre giovanili) oggi non può giocare né prepararsi tra le mura amiche perché il Comune, nelle scorse settimane, ha diffidato l’associazione all’utilizzo dell’impianto “Santoro” per morosità.

La vicenda, per quanto riguarda la Villese Academy, inizia a settembre 2018 con l’aggiudicazione del bando per l’affidamento dell’impianto, a seguito della quale la società stessa fa presente al Comune di non poter adempiere ad alcune delle richieste previste. Da lì, non ottenendo risposta, la Villese comincia ad usufruire – seppur a porte chiuse – del “Santoro”, pagando una quota mensile, e provvedendo nello stesso tempo ad eseguire alcuni lavori, come quelli di omologazione del campo secondo le prescrizioni della Figc. Ma da marzo 2019, la strada si fa ancora più in salita per la Villese: arriva infatti la revoca dell’affidamento dovuta alla mancata presentazione di una fideiussione assicurativa. La stagione calcistica 2018-19 si avvia a conclusione all’insegna dell’amarezza, ma l’ambiente neroverde continua a pullulare di speranza in vista di quella nuova. Fiducia e ottimismo crescono quando, nel dover decidere se iscrivere o meno la prima squadra al nuovo torneo di Promozione, i vertici della società ottengono rassicurazioni sulla celerità dei tempi per la certificazione di agibilità dell’impianto. Rassicurazioni che fanno sognare uno stadio a porte aperte, mentre un’autorizzazione temporanea consente alla prima squadra (che gioca a Gallico le partite casalinghe) e alla scuola calcio di allenarsi. Fino a circa un mese fa, ossia fino alla diffida.

Diffida che inasprisce un rapporto – quello tra l’amministrazione Siclari e la Villese Academy – mai stato idilliaco. I neroverdi non credono di meritare tanta inflessibilità da parte dell’ente locale, uffici e giunta. Dal canto loro, il sindaco Giovanni Siclari e l’assessore allo sport Pietro Caminiti, coadiuvati dalla dirigente del settore economico-finanziario Vincenza Salzone, ribadiscono di aver fatto il possibile per aiutare la Villese, proponendo un piano di rientro ma ricevendo in cambio la lettera del legale della società. E c’è anche questa lettera tra le carte ufficiali mostrate da Donato Postorino nel corso di un incontro pubblico svoltosi nei giorni addietro al centro Baden Powell, dove cittadini e genitori dei bambini e dei ragazzi della Villese sono accorsi numerosi per ascoltare la voce della società dopo la versione data dall’amministrazione comunale in conferenza stampa. Un incontro che, a dispetto della querelle in atto, è stato un’occasione di proposta e non di protesta, pur con tutti i chiarimenti che la Villese ha ritenuto di dover fare.

Punto primo, il presidente della Villese si sofferma sul concetto di legalità tanto rimarcato dall’amministrazione comunale nel motivare lo “sfratto” ai danni dell’Academy: «Non siamo qui – ha esordito Postorino, affiancato dal suo vice Carmelo Favale e dal direttore sportivo Michele Cotroneo – per offendere qualcuno, non è nel nostro stile. Bisogna però dare il giusto peso alle cose che si dicono, soprattutto se ci si riferisce a persone che il problema dell’illegalità e della legalità l’hanno vissuto sulla propria pelle; persone che di macchine bruciate ne hanno avute cinque! Prima di parlare bisognerebbe farsi un esame di coscienza».

Postorino ha quindi cominciato a rispondere, precisando di non voler fare polemiche, ad alcune affermazioni dell’amministrazione comunale: «È stato detto che l’impianto non è agibile per colpa della Villese, ma in realtà il “Santoro” è così da anni: non è utilizzabile in presenza di pubblico perché non ha il permesso per i pubblici spettacoli. Non è mai stato agibile! Il sindaco La Valle firmava, si prendeva la responsabilità e autorizzava lo svolgimento delle partite a porte aperte». «È vero invece, ahimè, che c’è stato qualche problema di ordine pubblico, due episodi che hanno visto intervenire la polizia. Siamo stati denunciati per la presenza di pubblico», ha ammesso il presidente in riferimento a partite delle squadre giovanili, visto che, per quanto riguarda la prima squadra, «abbiamo comunque deciso – ha aggiunto Postorino – di disputare tutte le partite casalinghe a Gallico grazie alla disponibilità del sindaco Falcomatà, perché è impensabile poter giocare senza i propri tifosi, senza sostegno, senza striscioni e senza sponsor». 

Capitolo morosità: «Abbiamo partecipato a un bando – ha ricordato Postorino – e subito dopo abbiamo scritto all’amministrazione comunale che non eravamo in grado di presentare una parte della documentazione prevista. Non abbiamo mai detto altro. Siamo stati noi ad autodenunciarci, in data 30 novembre 2018. Nessun contratto è stato firmato. Proprio perché noi avevamo detto che non potevamo garantire certe cose, e nonostante fossimo stati invitati a firmarlo. Non è vero che la Villese non ha pagato nulla, abbiamo pagato 467 euro al mese pur non avendo nessun titolo e contratto». C’è anche la questione della corrente elettrica: «Avevamo chiesto voltura a nome nostro per non pagare anche la corrente di utenze che non c’entravano col nostro utilizzo», ha evidenziato Postorino.

Il numero uno della Villese Academy ha proseguito svelando altri passaggi dell’interlocuzione con il Comune: «Fino all’ultimo siamo stati in dubbio se iscrivere la prima squadra al campionato di Promozione, ritenendo fondamentale giocare col pubblico presente. Ebbene, ci era stato assicurato che per la seconda partita di campionato il “Santoro” sarebbe stato agibile. Macché! In ordine al nostro debito e al piano di rientro propostoci, prima di dire “ok” ci siamo consultati col nostro commercialista e i nostri avvocati». Ecco spiegata la lettera del legale della società al Comune: «I lavori richiesti li ha fatti la Villese  – ha sottolineato Postorino – ma il “Santoro” lo utilizzano anche altre associazioni che pagano a loro volta il Comune! La Villese ha sempre lavorato per lo stadio, provvedendo alla pulizia e alla manutenzione che da anni e anni non vengono eseguite dal Comune».

Insomma, per Postorino la diffida «è stata una reazione un po’ scomposta alla lettera del nostro avvocato. Se veramente si parla di legalità, mai abbiamo detto di non voler pagare, anzi». Semplicemente, la Villese non è convinta e vuole avere piena contezza e certezza sulla somma da versare. Ma l’apertura nei confronti degli amministratori locali è totale:  «Al sindaco – questo l’invito di Postorino – chiediamo di tutelare la squadra della città. Non vogliamo favori, né sconti. Chiediamo solo un tavolo con la presenza degli avvocati delle due parti, affinché sia quantificato, in modo preciso, il nostro debito (non esiste un debito iscritto a ruolo, ndr). E chiediamo di poter tornare a utilizzare l’impianto “Santoro” per gli allenamenti della prima squadra e tutte le attività della scuola calcio». 

Francesca Meduri

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