Villa San Giovanni. Centraline di monitoraggio ambientale, il Comune bussa alla Regione

5 Agosto 2019
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 VILLA SAN GIOVANNI – Il sindaco Giovanni Siclari, l’assessore all’ambiente Pietro Caminiti e l’assessore alla viabilità Massimo Morgante hanno messo in atto una serie di iniziative volte a «tutelare e salvaguardare – si legge in un comunicato dell’amministrazione comunale  – la salute dei cittadini di Villa San Giovanni». Primo passo per raggiungere l’obiettivo l’avvenuto insediamento, in consiglio comunale, dell’osservatorio “Salute e inquinamento ambientale” con la contestuale nomina dei componenti.  Quindi lo svolgimento di due incontri «fondamentali per dettare le linee guida», prima con tre funzionari Arpacal e poi con gli amministratori delegati dei vettori che garantiscono il servizio di trasporto marittimo Bluferries, Blu Jet e Caronte&Tourist.

«Con Arpacal – spiega il sindaco  – è stato fatto il punto per arrivare alla riattivazione delle centraline per monitorare la qualità dell’aria e dal confronto è emerso come, considerando la situazione peculiare della nostra città, possiamo chiedere alla Regione di farsi carico delle spese. Stiamo comunque valutando soluzioni alternative, infatti, chiederemo alla Protezione Civile la possibilità, in caso la Regione non dia copertura, di utilizzare i fondi del decreto emergenza. Quel che è certo – assicura Siclari – è che le centraline saranno riattivate. Ai vettori, invece, abbiamo fatto una richiesta straordinaria e abbiamo così ottenuto la disponibilità all’apertura dei cancelli del sottopasso, per decongestionare il traffico diretto in Sicilia.».

L’argomento delle centraline è stato ampiamente trattato dall’assessore Caminiti durante il recente consiglio comunale, in sede di lettura dei dati Arpacal relativi all’anno 2018.

«Da quanto esposto dall’Arpacal – ha spiegato l’assessore Caminiti – si evidenzia la necessità, per un miglior monitoraggio della qualità dell’aria, di installare due stazioni di rilevazione, di cui una di fondo ed una da traffico. Nel 2016 ARPACAL, inviava una relazione tecnica preliminare alla stipula di una convenzione per la realizzazione di una rete di rilevamento della qualità dell’aria a scala comunale dalla quale possono ipotizzarsi due scenari di intervento  che prevedono in entrambi i casi il passaggio dalle 3 centraline esistenti sul territorio a 2 con differente tipologia di analisi degli inquinanti che risulta molto più completa nel secondo scenario: la prima per un costo totale orientativo di 134.250,00 e una per 209.100,00. Ovviamente i costi sono puramente indicativi in quanto sono riferiti ai prezzi del 2016 ed andrebbero aggiornati al nuovo prezzario. In virtù del superamento riscontrato dei valori di biossido di azoto nella Città di Villa San Giovanni, tali sopra evidenziati costi non possono essere imputati alla città di Villa San Giovanni ma devono essere a carico della Regione Calabria così come si evince dal  D.lgs. 155/2010 e s.m.i art. 9 e 10 che attribuiscono alle regioni ed alle province autonome la competenza in materia di monitoraggio della qualità dell’aria e di intervento in caso di superamento dei limiti, con competenza sussidiaria del Ministero dell’Ambiente per il caso in cui le misure adottate dalla regione siano insufficienti al rientro dei valori inquinanti nei limiti di legge».

L’assessore Morgante entra nel dettaglio dell’incontro con i vertici di vettori Bluferries, Blu Jet e Caronte&Tourist, anche in relazione all’esodo e al controesodo della stagione estiva: «La volontà rimane quella di prevedere e mettere in campo tutte le azioni necessarie per evitare che la città possa essere nuovamente intasata dal traffico veicolare da e per la Sicilia. Durante la riunione del 24 luglio in Prefettura ho ribadito la necessità che le forze di polizia siano presenti nelle postazioni assegnate per evitare l’ingresso in città dei mezzi diretti in Sicilia. Saranno presidiate la SS18 dall’altezza di Santa Trada, la rotatoria a Campo Calabro e lo svincolo di Gallico. Una soluzione che consentirà di creare un filtro all’accesso dei mezzi in città. In accordo con la Prefettura abbiamo poi svolto una successiva riunione con i vettori al fine di organizzare al meglio il servizio e consentendo l’apertura dei cancelli del sottopasso per agevolare lo scarico mezzi tenendo come priorità la sicurezza dei pedoni. I vettori hanno preso l’impegno a redigere un piano di organizzazione che invieranno al Comune».

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