VILLA. Turismo, occupazione e crescita: Fincalabra e Federalberghi hanno illustrato problemi e opportunità

3 Luglio 2015
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di CONSOLATA MAESANO

VILLA SAN GIOVANNI – “Fondo unico per l’occupazione e la crescita ed altri strumenti regionali per la finanza d’impresa”: se n’è parlato stamane a Villa san Giovanni, in occasione del convegno organizzato da FinCalabra- la società per azioni a capitale pubblico totalmente partecipata dalla regione Calabria- e da Federalberghi Calabria.
I rappresentanti delle aziende, del mondo del lavoro e delle categorie più svantaggiate hanno dunque potuto avere delucidazioni ed approfondimenti sulla serie di incentivi e capacità occupazionali promosse dalla regione Calabria, con particolare attenzione al settore turistico.

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Vittorio Caminiti, presidente Federalberghi Calabria, ha lanciato un appello alle istituzioni, affinchè intervengano in aiuto del campo turistico: “Il settore turistico accede con difficoltà a formule di finanziamento anche per l’occupazione. Ormai è una chimera pensare di poter lavorare solo per tre o quattro mesi: Bisogna trovare una soluzione per i contributi.
La Calabria ha una serie di record negativi: siamo la regione con la minore percentuale di camere occupate e soprattutto abbiamo il maggior numero di alberghi chiusi durante l’inverno. Ciò non esiste nel resto d’Europa; inoltre quest’abitudine negativa crea parecchi danni: quando con l’arrivo della stagione si riparte è come riavviare daccapo un nuovo hotel e si va incontro ad enormi spese.
Il settore turistico non può a differenza delle altre imprese locali puntare solo sul territorio: deve mirare all’ambito nazionale, e le agenzie e i tour operator arrivano a chiedere anche il 50%, un vero strozzinaggio”.

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Caminiti ha dunque richiesto dei finanziamenti per gli imprenditori alberghieri: “Ci servono come il pane” ha ammonito, soffermandosi poi sul problema dell’occupazione giovanile nel settore alberghiero, che sta attraversando gravi difficoltà: “I nostri giovani sono sempre più preparati, con le lingue e con l’informatica. Abbiamo bisogno di formare ed assumere. Bisogna creare un tavolo tecnico per il turismo, che preveda interventi mirati come la preparazione del personale prima dell’assunzione e come l’alternanza scuola/lavoro: i ragazzi vengono mandati negli hotel quando sono chiusi, non imparano nulla e la struttura non ne trae benefici.
Le istituzioni pensano di operare come per gli altri campi, ma se si riuscisse a trovare una formula ci sarebbero grandi vantaggi occupazionali: in giro c’è tanta manodopera qualificata che non lavora e paradossalmente tante agenzie non riescono a trovare personale qualificato.
Da noi, i giovani vengono assunti per 3 o 4 mesi: le altre regioni danno loro offerte per 6 o 8 mesi. Se i nostri migliori continuano ad andarsene perdiamo professionalità e le strutture alberghiere saranno sempre meno qualificate”.

A concordare con Caminiti anche Luca Mannarino, presidente di Fincalabra: “Servono strumenti specifici per il turismo, che intervengano con politiche per l’occupazione ed i finanziamenti. Bisogna creare un dialogo con la partecipazione dei soggetti come oggi. Va creato un tavolo che accolga le reali richieste”. Soprattutto, gli interventi devono puntare alla risoluzione dei problemi legati alla stagionalità: “Vanno garantiti degli strumenti occupazionali che diano stabilità, che riescano ad allungare il periodo lavorativo”. Mannarino ha citato il programma intrapresa, organizzato dalla Regione Calabria per il potenziamento economico della regione: “Urge agire come prevede il piano: con fondi rotativi per sostenere i settori strategici del territorio, dando così un notevole contributo all’occupazione”.

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Mannarino ha sottolineato l’importante merito di queste iniziative a sostegno dell’economia, che rappresentano un filo diretto tra l’ente finanziante e l’azienda ricevente: “Gli strumenti finanziari devono essere diretti, senza intermediazione. E Fincalabra è riuscita in questo: la nostra società eroga direttamente, senza l’intervento delle banche. Abbiamo anche annullato i tempi biblici; le domande si fanno online ed i tempi di risposta sono rapidi”.

Emilia Mascalchi, responsabile Fincalabra sul progetto R.I.E ha illustrato il triplice carattere del Fondo Unico per l’Occupazione e la Crescita, che prevede il fondo occupazione, che incoraggia le imprese nell’assumere in maniera stabile; il fondo approdo, pensato per fornire sostegno economico alle giovani professioniste per l’avvio di attività professionali e il fondo microcredito, pensato per sostenere i lavorati svantaggiati e le microimprese non bancabili.
Mascalchi ha inoltre citato il Fondo di riequilibrio finanziario, che risponde ai problemi di liquidità delle piccole e medie imprese artigiane calabresi.

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