di FRANCESCA MEDURI
Il borgo di Piale è tornato ad avere l’acqua? Il problema è definitivamente risolto? E soprattutto, che cosa è realmente accaduto al serbatoio Pirgo e alla condotta che lo alimenta? A due giorni dagli ultimi aggiornamenti, le domande restano sul tavolo mentre sulla vicenda è improvvisamente calato il silenzio.
Era stata una settimana ad alta tensione quella vissuta nel quartiere di Piale, dopo giorni di disservizi idrici che avevano lasciato centinaia di famiglie alle prese con rubinetti a secco. Quando sembrava che l’emergenza fosse rientrata, la denuncia della sindaca Giusy Caminiti aveva aperto uno scenario completamente diverso: qualcuno, secondo la ricostruzione della prima cittadina, sarebbe entrato nel serbatoio Pirgo e avrebbe chiuso la valvola che alimenta Villa San Giovanni. Le Forze dell’Ordine erano state allertate e Sorical aveva provveduto alla sostituzione dei lucchetti.
Il giorno successivo, però, un nuovo problema. Sorical comunicava al Comune che l’erogazione in ingresso al serbatoio era nuovamente arrivata a zero, parlando di un «probabile malfunzionamento della condotta idrica di adduzione» e ipotizzando che una possibile bolla d’aria all’interno della condotta potesse ostacolare il normale funzionamento.
Una spiegazione, quella tecnica, riferita però a un’anomalia diversa dalla presunta manomissione denunciata dalla sindaca il giorno precedente. E proprio la successione dei due episodi aveva reso ancora più necessario comprendere cosa stesse accadendo realmente.
Nel frattempo, mentre Comune e Sorical erano impegnati nei nuovi controlli, anche alcuni cittadini hanno deciso di muoversi autonomamente. Mariano Giuseppe Sofi ha infatti annunciato una raccolta di sottoscrizioni per una denuncia-querela alla Procura della Repubblica sulla crisi idrica che ha colpito il quartiere, invitando residenti e dimoranti a partecipare.
Poi, però, più nulla.
Negli ultimi due giorni non sono arrivati nuovi aggiornamenti pubblici capaci di chiarire se l’ultima anomalia sia stata definitivamente risolta, quale sia stato l’esito degli interventi sulla condotta e, soprattutto, se siano emersi ulteriori elementi sulla presunta intrusione nel serbatoio Pirgo.
Ed è proprio questo il punto che oggi rimane sospeso.
C’è un presunto sabotaggio denunciato dalla sindaca, per il quale sono stati interessati gli organi competenti; c’è una successiva anomalia tecnica segnalata ufficialmente da Sorical; ci sono cittadini che hanno deciso di rivolgersi alla Procura per chiedere chiarezza sulla crisi idrica. Ma manca, al momento, una ricostruzione conclusiva dell’intera vicenda.
Non è possibile, naturalmente, stabilire un collegamento tra i diversi episodi né attribuire responsabilità senza gli accertamenti necessari. Ma proprio per questo, dopo una sequenza di fatti così delicata, servirebbe forse un punto ufficiale: sull’acqua, sul funzionamento del Pirgo, sulla condotta e sugli eventuali sviluppi delle verifiche sul presunto sabotaggio.
Perché a Piale, al di là delle ipotesi e delle contrapposizioni, resta una questione molto semplice: i cittadini hanno diritto di sapere che cosa sia successo e, soprattutto, se oggi possono considerare definitivamente superata l’emergenza. (fra.me.)
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