Villa, Pavone e Repaci insieme: quel «Non c’è due senza tre» che alimenta il retroscena politico verso le Comunali

30 Luglio 2026
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di FRANCESCA MEDURI

VILLA SAN GIOVANNI – «Non c’è due senza tre… stiamo arrivando!». Poche parole, accompagnate da una foto di gruppo e da una serata all’insegna della convivialità e dell’amicizia. Ma, almeno per chi osserva da vicino le dinamiche della politica villese, quel post pubblicato nei giorni scorsi da Ada Pavone sembra poter raccontare qualcosa di più di un semplice momento tra amici.

La consigliera comunale di minoranza, oggi componente di Spazio Democratico insieme a Pietro Idone, potrebbe infatti aver lanciato un messaggio dal forte significato politico. Un messaggio che, secondo una possibile lettura, sembrerebbe rivolto direttamente alla sindaca Giusy Caminiti.

I rapporti tra Pavone e la prima cittadina si sono definitivamente incrinati nei mesi scorsi, quando Caminiti decise di revocarle l’incarico di vicesindaco. Una scelta che portò Pavone e Idone a lasciare la maggioranza, denunciando motivazioni riconducibili anche alla loro apertura verso il Partito Democratico, formazione alla quale entrambi sono sempre stati vicini e che, alle ultime amministrative, sostenne la lista civica guidata dalla stessa Caminiti. Un rapporto tra civismo e Pd che continua ancora oggi ad alimentare il dibattito politico cittadino.

Nel frattempo, mentre il Partito Democratico è chiamato a decidere se proseguire il dialogo con l’attuale sindaca o costruire un’alternativa in vista delle prossime elezioni comunali, Ada Pavone non sembrerebbe intenzionata a restare spettatrice.

Da mesi, infatti, negli ambienti politici cittadini si rincorrono indiscrezioni secondo cui la consigliera starebbe lavorando alla costruzione di una propria lista, sostenuta da una parte dello storico elettorato democratico di Piale e dal marito Cosimo Freno, già consigliere comunale e candidato sindaco del Pd nel 2015.

Ma il quadro potrebbe essere ancora più ampio.

Tra coloro che guarderebbero con interesse al progetto politico di Pavone ci sarebbe anche il sindaco di Campo Calabro e neo consigliere metropolitano Sandro Repaci. Un’ipotesi che nasce anche dall’apparente raffreddamento dei rapporti politici tra Repaci e Giusy Caminiti.

Una distanza che, secondo molti osservatori, avrebbe iniziato a manifestarsi in occasione delle elezioni regionali dello scorso autunno, quando Caminiti ha scelto di sostenere la candidatura della presidente del Consiglio comunale Caterina Trecroci anziché quella di Giuseppe Falcomatà, poi eletto e appoggiato invece da Repaci. In quei giorni il sindaco di Campo Calabro affidò ai social alcune riflessioni dal tono velatamente polemico sulle candidature, alimentando le voci di un progressivo allontanamento politico.

Una circostanza che ha sorpreso non poco, considerando il rapporto di collaborazione che negli anni aveva legato Caminiti e Falcomatà, soprattutto durante la battaglia istituzionale contro il Ponte sullo Stretto.

Repaci, del resto, rappresenta oggi una figura politicamente influente anche a Villa San Giovanni. Oltre a guidare da quasi dieci anni il Comune di Campo Calabro, dove è arrivato dopo una lunga esperienza di opposizione, è uno dei medici di base più conosciuti e stimati del territorio e la recente elezione a consigliere metropolitano ne ha ulteriormente rafforzato il peso politico.

Ed è proprio alla luce di questo scenario che il post di Ada Pavone assume un significato particolare.

«Non c’è due senza tre… stiamo arrivando». Una frase che potrebbe essere interpretata come un riferimento alle ultime sconfitte politiche (dalle elezioni regionali a quelle metropolitane) subite dalla sindaca Caminiti e come l’annuncio di una nuova sfida in vista delle amministrative del prossimo anno. Quel “stiamo arrivando”, in questa chiave di lettura, suonerebbe come la volontà di costruire un’alternativa pronta a contendere la guida della città.

Naturalmente si tratta soltanto di una possibile interpretazione di un messaggio pubblicato sui social. Ada Pavone non ha attribuito alcun significato politico esplicito a quelle parole e potrebbe trattarsi semplicemente del racconto di una serata trascorsa in compagnia.

Tuttavia, in una fase in cui il centrosinistra villese è attraversato da profonde riflessioni e i movimenti in vista delle elezioni comunali iniziano a prendere forma, è difficile che un post del genere passi inosservato.

Se davvero dietro quella foto si nascondesse il primo tassello di un nuovo progetto politico, allora potrebbe trattarsi del primo segnale concreto di una partita elettorale destinata ad animare Villa San Giovanni nei prossimi mesi.

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