Villa San Giovanni, Maria Idone lascia Fratelli d’Italia: «Scelgo il territorio, il circolo non è più quello di una volta»

9 Luglio 2026
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VILLA SAN GIOVANNI – Dopo oltre otto anni di militanza in Fratelli d’Italia, Maria Idone annuncia la decisione di lasciare il partito. Componente dei Probiviri provinciali, già candidata al Consiglio comunale e prima eletta del partito senza riuscire ad entrare in aula, oltre che presidente del Comitato del Commercio Villese, Idone comunica le proprie dimissioni dagli organi provinciali e l’uscita dal circolo cittadino di Villa San Giovanni. Una scelta che, spiega, è maturata dopo un’attenta riflessione e che nasce dalla volontà di dedicarsi pienamente al ruolo di rappresentanza dei commercianti, mantenendo un dialogo istituzionale con l’amministrazione comunale indipendentemente dall’appartenenza politica.

A motivare la decisione è la stessa Idone, che sottolinea come il proprio incarico alla guida del Comitato del Commercio Villese, organismo che rappresenta oltre 85 attività del territorio, richieda un approccio improntato esclusivamente all’interesse della città e degli operatori economici.

«La mia decisione nasce da una riflessione profonda – dichiara – e dal ruolo che oggi ricopro come Presidente del Comitato del Commercio Villese, che rappresenta oltre 85 attività del territorio. In questa funzione, ritengo indispensabile mantenere un dialogo istituzionale con l’amministrazione comunale, qualunque essa sia, nell’interesse esclusivo dei commercianti e della città».

Nel comunicato, Idone evidenzia come negli ultimi mesi il Comitato abbia collaborato con l’amministrazione guidata dalla sindaca Giusy Caminiti in diverse iniziative volte alla valorizzazione del tessuto economico locale. Collaborazione che, riferisce, avrebbe riscosso il consenso dei commercianti, ma anche suscitato perplessità all’interno del circolo cittadino di Fratelli d’Italia.

Secondo l’ex dirigente del partito, alcuni iscritti avrebbero manifestato preoccupazione per una linea politica caratterizzata da una critica costante nei confronti dell’amministrazione, anche in presenza di provvedimenti giudicati positivi per la città, come la stabilizzazione degli assistenti sociali e il rafforzamento dell’intero servizio sociale comunale.

Per Idone, invece, il ruolo istituzionale ricoperto impone un diverso metodo di lavoro.

«Ritengo invece che il mio ruolo imponga collaborazione istituzionale nell’interesse della comunità, soprattutto su temi strategici come il progetto del porto a sud, la riorganizzazione del traffico gommato e altre questioni fondamentali per lo sviluppo di Villa San Giovanni. Un metodo di lavoro che, in passato, aveva caratterizzato anche l’azione politica del circolo, favorendo dialogo, confronto e partecipazione su temi rilevanti per la città».

Nel ripercorrere la propria esperienza politica, Idone dedica un passaggio alla fase di crescita del circolo cittadino, ricordando gli anni in cui Fratelli d’Italia riuscì a consolidare la propria presenza nella politica locale.

«Desidero ricordare con gratitudine la fase in cui il circolo di Fratelli d’Italia a Villa San Giovanni ha vissuto una crescita significativa. Grazie alla dichiarazione in Consiglio comunale del consigliere Fabio Facciolo, il partito è passato da una situazione di assenza di rappresentanza a una presenza ufficiale in aula, segnando un momento importante per la comunità politica locale».

Successivamente, ricorda ancora, sotto la guida del tandem composto da Fabio Facciolo e Giuseppe De Blasio, entrarono in Consiglio comunale anche Donato e Aragona, che si dichiararono appartenenti a Fratelli d’Italia, consentendo al partito di arrivare a due consiglieri comunali e di avviare una fase di consolidamento organizzativo.

«In quel periodo si è formato un gruppo coeso e motivato, composto da 18 figure che avevano manifestato la propria disponibilità a sostenere una lista competitiva, insieme alla disponibilità di De Blasio a candidarsi alla carica di sindaco, con un progetto politico basato su temi concreti e proposte per il territorio».

Secondo Idone, però, quella stagione politica appartiene ormai al passato. Nella sua ricostruzione, il circolo avrebbe progressivamente perso le caratteristiche che ne avevano favorito la crescita.

«È doveroso riconoscere che negli anni successivi il circolo ha attraversato una fase profondamente diversa. La realtà che avevamo costruito, fondata su dialogo, confronto, partecipazione, coinvolgimento dei tesserati e capacità aggregativa, non esiste più nella forma che conoscevamo».

Nel dettaglio, l’ex componente dei Probiviri provinciali sostiene che il circolo abbia progressivamente perso partecipazione attiva, dialogo interno, spirito costruttivo, capacità di coinvolgere le migliori energie del territorio, presenza politica qualificata e un clima di collaborazione e apertura. A ciò si aggiungerebbe, secondo la sua analisi, la scelta di molti protagonisti di quella fase di intraprendere percorsi differenti e una significativa riduzione del numero degli iscritti.

Pur prendendo atto dell’evoluzione del partito, Idone ribadisce la volontà di concentrare il proprio impegno sul territorio.

«Ogni realtà politica evolve nel tempo e può scegliere percorsi diversi. Rispetto tali scelte, ma ritengo che oggi il mio impegno debba essere rivolto principalmente al territorio e ai commercianti che rappresento. Per questo motivo, preferisco proseguire il mio percorso in modo indipendente, mantenendo sempre un atteggiamento costruttivo e collaborativo».

La decisione si traduce quindi nelle dimissioni dagli incarichi ricoperti all’interno del partito.

«Con serenità e senso di responsabilità rassegno le mie dimissioni da componente dei Probiviri Provinciali di Fratelli d’Italia e concludo la mia esperienza nel circolo cittadino di Villa San Giovanni. È una scelta ponderata, che nasce dal desiderio di continuare a servire la comunità nel modo più efficace possibile».

Nonostante l’uscita da Fratelli d’Italia, Idone assicura che il proprio impegno civico proseguirà.

«Il mio impegno rimane immutato: lavorare per Villa San Giovanni, dialogare con le istituzioni, promuovere il commercio e sostenere le attività locali. La politica, per me, è servizio».

Infine, l’ex dirigente del partito precisa di mantenere rapporti improntati alla stima e alla collaborazione con il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Bruno Squillaci, e con l’eurodeputato Denis Nesci.

«Con loro il dialogo è sempre stato positivo e rispettoso. Rimango disponibile a collaborare per iniziative utili al territorio, nel pieno rispetto dei ruoli e delle sensibilità politiche».

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