di FRANCESCA MEDURI
VILLA SAN GIOVANNI – Complice la recente crisi di maggioranza che sta attraversando l’amministrazione comunale – una crisi che, con un rimpasto di fatto ancora tutto da definire, ha visto l’uscita dai ranghi del gruppo “Città in Movimento” di Ada Pavone e del consigliere Pietro Idone, entrambi apertamente amareggiati per le scelte della sindaca Giusy Caminiti – gli esponenti azzurri non perdono occasione per intervenire su qualunque tema dell’agenda cittadina.
Del resto, la posta in gioco è altissima: il ritorno alla guida della città, possibilmente in coalizione con gli alleati storici del centrodestra, Lega e Fratelli d’Italia. Certo, trovare l’unità e soprattutto un nome condiviso per la candidatura a sindaco non sarà semplice… ma su questo, evidentemente, ci sarà tempo per riflettere.
Nel frattempo, però, i vertici di Forza Italia Villa San Giovanni continuano a tempestare la stampa di comunicati – non questo giornale né la sottoscritta, a loro evidentemente non graditi perché liberi e senza peli sulla lingua – che spesso si rivelano vere e proprie perle mediatiche. Talmente singolari che, se non esistessero, bisognerebbe inventarle… si fa per dire, naturalmente.
Il paradosso è che non di rado gli azzurri scelgono di intervenire su temi sui quali farebbero probabilmente miglior figura a tacere, alla luce dei risultati e delle conseguenze dell’operato del centrodestra in città negli anni passati. E sia chiaro: non si vuole fare di tutta l’erba un fascio.
Nei giorni scorsi, ad esempio, si è tenuta una sorta di “ammucchiata” politica alla Villa Laboccetta, con la presenza del coordinatore dell’Area dello Stretto, Roberto Vizzari, e di quello regionale, Francesco Cannizzaro. Un incontro incentrato anche sulle strategie da mettere in campo per riconquistare Villa San Giovanni e Reggio Calabria.
Il fermento è palpabile. Si studiano mosse, si moltiplicano iniziative, si cercano nuove formule per tornare competitivi e scalzare l’attuale amministrazione. Anzi, la speranza – nemmeno troppo velata – è che la giunta Caminiti possa cadere prima della naturale conclusione del mandato, così da anticipare l’appuntamento elettorale.
C’è persino chi parla della possibile nascita di un’associazione ad hoc, utile a fare da contenitore politico e da laboratorio di idee. Insomma, di tutto e di più: ogni strada sembra percorribile pur di tornare al governo della città.
Resta da capire se, oltre al rumore mediatico e alle manovre dietro le quinte, arriveranno anche proposte concrete e credibili per Villa San Giovanni. Perché, alla fine, sono i cittadini a dover essere convinti.
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