Villa, dodici ore di Consiglio e polemiche infinite: minoranza all’attacco

27 Novembre 2025
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Villa San Giovanni, seduta fiume in Consiglio: la minoranza di Forza Italia denuncia “criticità irrisolte” e “mancanza di documentazione”

La più recente seduta del Consiglio comunale di Villa San Giovanni si è protratta per circa dodici ore, durante le quali sono stati affrontati temi considerati particolarmente rilevanti per la città. Al centro del dibattito sono state anche numerose interrogazioni presentate dal gruppo consiliare di Forza Italia, che ha diffuso una nota per sintetizzare le proprie posizioni.

Secondo i consiglieri di minoranza, le interrogazioni avevano l’obiettivo di “fare chiarezza su criticità gravi e tuttora irrisolte che penalizzano quotidianamente la città: acqua, fognature, pulizia e decoro urbano, legittimità dei verbali del sistema Cerbero, manutenzione delle strutture comunali, ascensore del Municipio ancora assente, illuminazione pubblica, segnaletica e gestione dei servizi sociali”.

I consiglieri contestano inoltre l’approccio dell’amministrazione su tali temi. Nel comunicato affermano che “l’amministrazione ha scelto ancora una volta di scaricare le proprie responsabilità sulle gestioni precedenti, nonostante siano trascorsi oltre tre anni e mezzo dal suo insediamento. Una giustificazione che non può più essere considerata credibile e che evidenzia l’incapacità di affrontare con concretezza i problemi reali del territorio”.

Il gruppo di Forza Italia critica anche quella che definisce una “narrazione incentrata sulla ricerca di un nemico al giorno”, sostenendo che “ogni criticità diventa occasione per cercare un capro espiatorio: se qualcosa non va, è sempre colpa di qualcun altro. Mai una vera assunzione di responsabilità da parte di chi governa ormai da quasi quattro anni”.

Un ulteriore rilievo riguarda la composizione della giunta. Secondo la nota, “in un’amministrazione normale, gli assessori che dopo tre anni e mezzo non superano la sufficienza verrebbero sostituiti”, aggiungendo che un eventuale rinnovamento “richiederebbe umiltà e un reale disinteresse verso l’indennità percepita”.

Il momento più critico della seduta, secondo la minoranza, si sarebbe registrato durante l’esame delle variazioni di bilancio. I consiglieri riferiscono che in Commissione Bilancio erano stati formalmente richiesti documenti ritenuti necessari alla valutazione degli atti: “relazioni dei responsabili di settore, motivazioni tecniche ed economiche delle variazioni, nonché gli atti indispensabili alla valutazione delle delibere di Giunta”. Documentazione che, stando al comunicato, “non è mai stata trasmessa dalla Segreteria Generale e risultava assente anche nella documentazione integrativa del Consiglio”.

In aula, il capogruppo Marco Santoro avrebbe ribadito la necessità degli atti e chiesto il rinvio della discussione. La richiesta, scrivono i consiglieri, “è stata respinta, preferendo lo scontro al dialogo e accentuando l’opacità dell’intero procedimento”. Nella stessa nota si afferma che qualcuno avrebbe sostenuto che la documentazione non fosse indispensabile, perché il Consiglio “avrebbe il solo compito di ratificare quanto già deciso dalla Giunta”, posizione definita dai consiglieri “gravemente errata”.

Forza Italia richiama anche i termini previsti dall’articolo 175 del TUEL, ricordando che “la delibera in questione risultava già oltre i termini previsti […] che impone la ratifica entro sessanta giorni, pena la decadenza dell’atto”.

Il comunicato denuncia inoltre un clima teso durante il tentativo del capogruppo di inserire alcuni rilievi nella dichiarazione di voto. Tale intervento, secondo quanto riportato, sarebbe stato “ostacolato dal Presidente del Consiglio, dal Sindaco e dal Segretario Generale, generando un clima di tensione e una gestione dell’aula poco rispettosa dei diritti e delle funzioni dei consiglieri”.

La minoranza definisce infine “inaccettabile” la mancanza della documentazione richiesta, sostenendo che essa “mina la credibilità dell’istituzione e impedisce alla minoranza e quindi alla cittadinanza di conoscere e valutare le scelte amministrative”.

Il comunicato si conclude con la dichiarazione d’intenti dei cinque consiglieri di Forza Italia – Marco Santoro, Filippo Lucisano, Daniele Siclari, Stefania Calderone e Domenico De Marco – che affermano: “Continueremo a svolgere il nostro ruolo con serietà, determinazione e senso di responsabilità, senza cedere a pressioni o tentativi di limitare le nostre prerogative. Villa San Giovanni merita istituzioni trasparenti, corrette e rispettose delle regole democratiche”.

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