di REDAZIONE VILLAEDINTORNI.IT
Piove, anzi no. C’è il sole. O forse entrambe le cose. Negli ultimi giorni, nell’area dello Stretto di Messina – in particolare tra Reggio Calabria e Villa San Giovanni – il tempo sembra aver deciso di dare spettacolo, alternando acquazzoni improvvisi e schiarite fulminee con una frequenza degna di un cambio di scena teatrale.
Un momento il cielo si fa nero, il mare si increspa e la pioggia batte con forza quasi tropicale. Dopo dieci minuti, il sole torna a farsi largo tra le nuvole come se niente fosse, illuminando le strade ancora bagnate e regalando – quando va bene – anche qualche arcobaleno. Uno spettacolo, certo, ma che lascia perplessi automobilisti, pendolari e chiunque osi uscire di casa senza un equipaggiamento da “quattro stagioni”.
Un meteo “bipolare”
Secondo gli esperti, non si tratta di magia ma di meteorologia. L’area dello Stretto, infatti, è un punto di incontro (e spesso di scontro) tra masse d’aria di diversa natura: quella più calda e umida proveniente dal Sud e quella più fredda che scende dal Nord.
Il contrasto termico genera instabilità e favorisce i cosiddetti rovesci convettivi, brevi ma intensi, seguiti da rapide schiarite. Nulla di anomalo, insomma. Fatto sta che la frequenza con cui questi sbalzi si stanno verificando nelle ultime settimane ha sorpreso anche gli osservatori più esperti.
Dal proverbio alla realtà
Il detto popolare vuole che “marzo sia pazzerello”, ma pare che novembre non voglia essere da meno. Forse un effetto dei cambiamenti climatici, forse solo una variazione naturale, ma sta di fatto che il tempo nello Stretto sta assumendo un carattere decisamente imprevedibile.
Chi vive a Reggio e dintorni ormai lo sa: si esce la mattina col maglioncino, ci si ripara sotto un portone durante un acquazzone, e un quarto d’ora dopo ci si ritrova a sudare sotto un sole quasi primaverile.
Un clima schizofrenico, insomma, che fa sorridere e imprecare allo stesso tempo.
L’unica certezza: l’incertezza
Che sia colpa delle correnti africane o di un novembre più capriccioso del solito, una cosa è sicura: nel Reggino serve ormai un meteo personalizzato ogni mezz’ora.
E mentre gli esperti cercano di interpretare i dati, i cittadini si affidano alla saggezza popolare, aggiornata per l’occasione: «Marzo pazzerello? No, guarda che novembre fa pure meglio».
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