di FRANCESCA MEDURI
Villa San Giovanni rischia di rimanere ai margini della partita politica regionale. Almeno in quota centrodestra. Alle elezioni del 5 e 6 ottobre 2025, chiamate a rinnovare il governo della Calabria, il centrodestra non presenterà infatti alcun candidato proveniente dalla città sullo Stretto. Un’assenza per certi versi pesante, soprattutto se si pensa al passato recente: non più tardi di qualche anno fa, gli esponenti villesi di Forza Italia rivendicavano il primato di “comune più azzurro della Calabria”.
Oggi lo scenario appare rovesciato. Nelle liste a sostegno dell’aspirante presidente del centrosinistra, Pasquale Tridico, figurano ben due candidate villesi: la presidente del Consiglio comunale Caterina Trecroci e la storica esponente del Movimento 5 Stelle Benedetta Genovese. Sul fronte opposto, quello guidato dal governatore uscente Roberto Occhiuto, nessun nome di Villa San Giovanni è stato arruolato.
La débâcle locale di Forza Italia ha radici precise. Le comunali del 2022 segnarono la sconfitta del partito, che da allora non ha più riconquistato credibilità. L’opposizione condotta negli ultimi tre anni contro la sindaca Giusy Caminiti è stata giudicata sterile e poco incisiva. Così, chi pure avrebbe potuto nutrire ambizioni regionali – da Lorenzo Micari a Rocco La Valle, passando per Marco Santoro, Domenico De Marco e Maria Grazia Richichi – è rimasto escluso dalle liste. Una scelta che riflette non solo la difficoltà di vittoria, ma soprattutto un deficit di rappresentatività politica.
Niente da fare nemmeno per Fratelli d’Italia e Lega. L’ex sindaco Antonio Messina, oggi presidente cittadino di FdI, era stato indicato nei mesi scorsi come possibile candidato, ma non è entrato in lista. Per lui, semmai, si aprirà la sfida per il Comune nel 2027. Stessa sorte per l’ex consigliera comunale leghista Francesca Porpiglia, rimasta fuori dai giochi.
Il risultato è un centrodestra villese senza voce diretta alle regionali, mentre altri centri più piccoli e meno radicati nel “campo azzurro” hanno espresso candidati. Un segnale chiaro di come, negli ultimi anni, il gruppo dirigente locale non sia riuscito a costruire figure forti, capaci di interpretare le istanze della città e di farsi riconoscere come leader.
Il centrodestra di Villa San Giovanni, per circa un decennio roccaforte della politica cittadina, appare oggi ridimensionato sul piano politico regionale. Il rischio è che, anche stavolta, il suo contributo si limiti a fare da semplice retrovia elettorale, senza incidere realmente nella competizione.
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