di FRANCESCA MEDURI
VILLA SAN GIOVANNI – Una grande partecipazione ha fatto da cornice all’inaugurazione della nuova Piazza delle Repubbliche Marinare, avvenuta nei giorni scorsi sul lungomare di Pezzo. Tantissimi cittadini, adulti e bambini, hanno risposto all’invito del sindaco Giusy Caminiti, che ha tagliato il nastro dell’opera affiancata dal sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà.
È stata una vera e propria festa: una comunità entusiasta ha celebrato uno spazio pubblico finalmente restituito ai cittadini e tutto da vivere. Vecchie e nuove generazioni si sono riversate su questo meraviglioso balcone affacciato sullo Stretto, chi per una passeggiata, chi per un momento di relax in panchina, chi per un giro in bicicletta. La felicità era evidente sui volti di grandi e piccini, contenti di poter godere di un’area all’aperto completamente rinnovata.
Da luogo degradato e buio a moderna agorà, funzionale, luminosa e — aspetto fondamentale — accessibile a tutti. Una parabola a lieto fine che rappresenta una piccola rivincita per Villa San Giovanni, città troppe volte disillusa da promesse mai mantenute, da lavori annunciati e mai iniziati o mai conclusi.
Per questo le polemiche sulla paternità dell’opera non hanno scalfito il clima di festa. Piazza delle Repubbliche Marinare è dei villesi. I sindaci passano, ma la città e i suoi cittadini restano. I finanziamenti ottenuti sono dell’ente comunale, non di un singolo politico. Amministratori e tecnici comunali che si impegnano per reperirli — riuscendoci, talvolta con grande fatica — svolgono semplicemente il loro dovere. Avviare iter e progetti non è mai facile, ma la vera sfida è completarli.
A queste latitudini, l’inaugurazione di un’opera pubblica non è mai un evento scontato. Quando accade, è giusto partecipare e condividere il momento, soprattutto se si tratta di una piazza attesa da tutti: un vero e proprio gioiello, che ha reso Villa più bella e attrattiva agli occhi di turisti, visitatori e degli stessi residenti.
Tuttavia, sorge il dubbio che non tutti la pensino allo stesso modo. Lo dimostra l’assenza dei consiglieri comunali di Forza Italia, che hanno disertato l’inaugurazione nonostante l’invito rivolto a tutti i componenti dell’Assise cittadina. Invitati ma assenti anche i vertici locali dei partiti di centrodestra e centrosinistra, eccezion fatta per qualche esponente del Partito Democratico, impegnato però in un evento concomitante.
Assenze pesanti, soprattutto quella dei consiglieri “azzurri”, che ancora una volta sembrano vittime di se stessi: lamentano di non essere coinvolti, ma poi si defilano quando viene loro offerta la possibilità di partecipare o confrontarsi. In questo caso, hanno snobbato l’inaugurazione di un’opera fortemente rivendicata dagli ex amministratori di centrodestra, tutt’oggi loro compagni di partito.
Una scelta dettata dalla volontà di sostenere la polemica sulla paternità della piazza o, al contrario, di sminuirla? Un interrogativo tutt’altro che secondario, soprattutto alla luce delle dinamiche interne a Forza Italia e, più in generale, al centrodestra locale. Dietro una calma solo apparente, la marcia di avvicinamento alle prossime elezioni comunali si preannuncia sempre più segnata da rivalità e tensioni.
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