L’amministratore delegato di Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha commentato la notizia di ieri pomeriggio, in merito all’approvazione, avvenuta in Consiglio dei Ministri, del cosiddetto “report IROPI”, acronimo inglese che sta per “Imperative Reasons of Overriding Pubblic Interest”, ovvero “motivazioni imperative di rilevante interesse pubblico”.
«L’approvazione del report IROPI – ha commentato Ciucci – è un altro passaggio fondamentale e consentirà di perfezionare le previste comunicazioni alla Commissione Europea per il completamento della Valutazione di Incidenza Ambientale. A questo seguirà l’esame del progetto definitivo e del piano economico finanziario da parte del Cipess, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile. Dopo l’approvazione del Cipess, nella seconda metà del 2025, saranno avviati i primi lavori e la progettazione esecutiva dell’intera opera».
La notizia è stata invece così commentata dalla sindaca villese Giusy Caminiti: «Non ci sorprende per nulla l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del report IROPI: un atto dovuto in un processo che si è caratterizzato sempre sulla decisione politica di far prevalere i “motivi imperativi di rilevante interesse pubblico”, sin dall’approvazione del DL ponte 36/2023. Il passaggio in CdM non poteva essere diverso e sapevamo che per il governo era proceduralmente essenziale davanti ad un progetto con significativi impatti ambientali e qualificato come “senza soluzioni alternative”. Adesso sono importanti gli altri due passaggi, ossia le comunicazioni al MASE (ministero dell’Ambiente) e alla commissione europea. Perché se è vero che l’interesse pubblico è stato considerato prioritario, è anche vero che i passaggi successivi saranno quelli che daranno maggior valore alla tutela del paesaggio dell’ambiente, tutela che noi abbiamo chiesto perché identitaria di Villa San Giovanni, in grado di garantire un futuro anche turistico per la nostra città e per l’area dello Stretto».
«Ancora non siamo in grado di entrare nel merito della decisione assunta: lo faremo leggendo il rapporto Iropi e le comunicazioni al ministero dell’Ambiente e alla commissione europea. La disciplina comunitaria è più che chiara e va rispettata in ogni suo passaggio. Continuiamo a chiedere una grande attenzione perché le opere di mitigazione presentate dalla Stretto di Messina ci sembrano assolutamente ininfluenti e irrilevanti», ha concluso Caminiti.
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