Villa, giovedì 6 marzo beni confiscati aperti alla cittadinanza

2 Marzo 2025
457 Views
Stampa

 

 

Il prossimo 7 marzo saranno trascorsi 29 anni dall’approvazione della 𝐋𝐞𝐠𝐠𝐞 𝟏𝟎𝟗/𝟗𝟔 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, che ha rappresentato un formidabile strumento di contrasto ai clan e all’economia criminale, consentendo contestualmente di disseminare in tutta Italia esperienze di riscatto e cambiamento. Una legge, fortemente voluta dalla società civile attraverso la raccolta di oltre 1 milione di firme promossa da Libera, che determinò significativi miglioramenti alla 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞 𝐑𝐨𝐠𝐧𝐨𝐧𝐢-𝐋𝐚 𝐓𝐨𝐫𝐫𝐞 la quale prevedeva, oltre l’inserimento nel codice penale del reato di associazione mafiosa, la sola confisca dei beni ai mafiosi.

 

 

 

 

 

 

Il 7 marzo del 1996 venne segnato un passo storico nella lotta alle mafie sia nel metodo, saldando l’aspetto repressivo con quello rigenerativo e sociale, sia nei risultati, con la restituzione alla collettività di migliaia di beni sottratti dai poteri criminali. Tutto ciò grazie al protagonismo di un popolo variegato fatto di associazioni, cooperative sociali e del mondo del volontariato impegnati nella trasformazione da beni di “cosa nostra” ed esclusivi a beni comuni e condivisi.

 

 

 

 

 

«Per questi motivi, – comunica la referente Domenica Imbesi – il presidio Libera di Villa San Giovanni “G. Trecroci”, grazie alla sinergia e alla collaborazione con quelle associazioni che sul territorio cittadino hanno come sede un bene confiscato, promuove, per il secondo anno consecutivo, insieme alle associazioni O.RA. Di. AGIRE., SMILE e Coop. ROSE BLU, la giornata “SIAMO APERTI”, un’occasione nella quale i beni confiscati vengono aperti alla cittadinanza e agli studenti per “toccare con mano” le esperienze di riutilizzo sociale dei beni confiscati sul territorio di Villa San Giovanni».

 

 

 

 

 

«Vi aspettiamo giovedì 6 marzo 2025 a Villa San Giovanni dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00 c/o le sedi  delle associazioni sopra citate, dove – conclude con questo invito Imbesi – sarà possibile visitare e conoscere i beni confiscati restituiti alla collettività attraverso azioni di solidarietà medica, di raccolta e distribuzione alimentare, di futura accoglienza in un centro “dopo di noi”, grazie all’impegno quotidiano di associazioni che hanno saputo trasformare dei segni di potere mafioso in opportunità e alternative solidali per la collettività».

Potrebbe interessarti

Villa, dal profilo istituzionale della sindaca alla propaganda di partito: imbarazzante uscita di De Marco in consiglio comunale
Uncategorized
34 views
Uncategorized
34 views

Villa, dal profilo istituzionale della sindaca alla propaganda di partito: imbarazzante uscita di De Marco in consiglio comunale

Francesca Meduri - 21 Maggio 2026

di FRANCESCA MEDURI Durante le comunicazioni istituzionali del consiglio comunale di questa mattina a Villa San Giovanni, la sindaca Giusy…

Il sindaco Domenico Romeo ai vertici regionali di FI: Calanna si prende la scena
Uncategorized
33 views
Uncategorized
33 views

Il sindaco Domenico Romeo ai vertici regionali di FI: Calanna si prende la scena

Francesca Meduri - 20 Maggio 2026

  Il primo Congresso Regionale di Forza Italia in Calabria segna una fase di rilancio politico e organizzativo per il…

Corruzione al Comune di Reggio Calabria, operazione della Polizia di Stato
Comunicati stampa
56 views
Comunicati stampa
56 views

Corruzione al Comune di Reggio Calabria, operazione della Polizia di Stato

Francesca Meduri - 19 Maggio 2026

      Questa mattina, la Polizia di Stato, coordinata della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, sta eseguendo un’Ordinanza…