Seminara, sbarco di migranti a Cala Janculla: messe in salvo 49 persone

22 Ottobre 2021
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Spiaggia non raggiungibile via terra: fondamentali le operazioni di ricerca e recupero delle forze dell’ordine, coordinate dalla Prefettura di Reggio Calabria 

 

A Seminara, Carabinieri, Polizia di Stato e Capitaneria di Porto, lavorando in stretta sinergia, coordinati dalla Prefettura di Reggio Calabria, sono riusciti a mettere in salvo 49 migranti, individuati dopo attente e incessanti ricerche presso la spiaggia di Cala Janculla.

Più nel dettaglio, l’evento migratorio risale a ieri 21 ottobre, quando, alle ore 23:00 circa, era dapprima giunta una telefonata d’ emergenza alla centrale operativa dei Carabinieri di Reggio Calabria da un satellitare, nel corso della quale l’interlocutore, in lingua inglese, aveva preannunciato lo sbarco di circa 50 migranti, nella citata località, la cui spiaggia situata sul limite più esposto della costa tirrenica di Seminara e sormontata alle spalle dal monte Sant’ Elia, non risulta raggiungibile via terra.

Informata  la sala operativa della capitaneria di porto per il riscontro da mare, si è subito dato avvio alle ricerche finalizzate al recupero dei migranti, a mezzo natanti, nel corso delle quali fondamentale per la riuscita delle operazioni in totale sicurezza si è mostrato l’impiego congiunto di personale dell’ 8° Nucleo elicotteri Carabinieri (NEC) di Vibo Valentia che ha illuminato la zona delle operazioni a beneficio dei natanti della Capitaneria di Porto, giunti con due gommoni che hanno consentito il trasbordo dei migrati dapprima verso una motovedetta e, successivamente, verso Bagnara Calabra.

I mezzi navali della Capitaneria, intervenuti da Gioia Tauro e da Reggio Calabria, hanno inoltre proceduto a recuperare due drappelli di stranieri, rintracciati grazie all’elicottero dell’Arma, i quali avevano tentato di inerpicarsi per le impervie scogliere della costa viola.

I migranti, tutti in buono stato di salute, sono stati così trasferiti al porto di Bagnara Calabra, dove il comune ha immediatamente messo a disposizione un presidio temporaneo di accoglienza.

Imprescindibile, a terra, l’opera di vigilanza e identificazione posto in essere dalla Polizia e dall’Arma.

Ancora una volta, il fenomeno degli sbarchi che caratterizza le coste reggine, questa volta nell’inusuale versane tirrenico, non coglie impreparato il collaudato sistema di accoglienza coordinato dal Prefetto Mariani,  che mai come questa volta ha beneficato dell’apporto congiunto di tutte le Forze di Polizia.

Una situazione particolarmente difficile, che poteva avere ben altri esiti, risolta invece brillantemente con la professionalità e l’umanità che contraddistingue tutti gli operatori del settore.

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