Villa, è guerra politica sui bilanci comunali: la maggioranza contro il Pd e la dirigente dimissionaria

29 Agosto 2021
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VILLA SAN GIOVANNI – È querelle politica sui bilanci comunali. Alle dichiarazioni del portavoce del Pd Enzo Musolino replica piccato il gruppo consiliare “Centro Destra Villese”, che non risparmia frecciate nemmeno alla dirigente dimissionaria del settore economico-finanziario.

 

 

«Leggiamo con stupore – recita il comunicato diffuso ieri dalla maggioranza – il commento, a firma del “solito” Enzo Musolino che ormai più che portavoce sembra un istigatore all’odio ed un diffamatore di professione che elargisce sempre toni esagerati ed estremi in una perenne campagna elettorale che tenta di conciliare il diavolo e l’Acquasanta, restando in bilico sulla contraddizione imminente. A Reggio i problemi di bilancio e la Città stracolma di rifiuti sono colpa della precedenti amministrazioni e non di quella targata PD a guida Falcomatà, mentre a Villa la colpa di problemini di

bilancio rispetto a quelli reggini e dei problemucci di rifiuti rispetto all’emergenza igienico-sanitaria della limitrofa Città capoluogo, sono responsabilità della amministrazione in carica. Speriamo che a Musolino piacerà lo scenario che prevede anche per l’amministrazione villese un giusto e doveroso secondo tempo. Come diceva qualcuno “dal sublime al ridicolo c’è solo un passo”».

 

 

 

 

 

 

«Come fanno i Democratici – iniziano i quesiti della maggioranza – a sostenere che l’amministrazione avrebbe dovuto seguire le indicazioni e di consigli delle opposizioni consiliari che, è bene ricordarlo, hanno chiesto più volte, incoscientemente ed irresponsabilmente la moratoria dei tributi con cancellazione del carico tributario dal 2012? Ed ora le stesse persone pretendono di ergersi a giudici della presunta crisi contabile dell’ente derivata da una pronuncia della Consulta che ha stravolto i bilanci di tutti gli enti locali! Come fa proprio il PD che si è reso promotore della norma “Salva Reggio” e che ora ha in  cantiere il “Salva Napoli”, insomma di una legislazione che ha sancito il principio che “sprecare” risorse pubbliche comporta come conseguenza quella di essere premiati, ad impartire lezioni di bilancio? Ai lettori vorremmo ricordare come il centrodestra villese ha introdotto il c.d. ecopass come misura compensativa per il danno ecologico- ambientale e che l’opera di razionalizzazione delle uscite ha consentito all’ente di risparmiare su molti capitoli di bilancio. Chi si vanta, come fanno i democratici in ogni circostanza, di essere un partito nazionale, si impegni perché il Governo emani una norma che eroghi, in favore dei comuni virtuosi come Villa, contributi economici che siano in grado di far ammortizzare gli effetti della pronuncia della Corte costituzionale. Altrimenti che giustizia è quella per cui  Scilla, già in dissesto, è libera di spendere, ed a Reggio, in predissesto, vengono scontati e rateizzati i debiti? Forse perché sono amministrazioni a guida del Partito Democratico?».

 

 

 

 

 

Quindi la maggioranza tocca il tasto sulle dimissioni della dirigente del settore economico-finanziario, rompendo il silenzio sulla vicenda: «Per quanto riguarda le illazioni e le accuse su presunte pressioni nei confronti della dott.ssa Panella, si consiglia al Partito Democratico di non esporre il proprio portavoce alla commissione di reati penali quali la diffamazione a mezzo stampa e la calunnia, anche per ragioni di stile. Se Musolino o qualche altro esponente del PD hanno le prove che la Dott.ssa Panella abbia subito pressioni dalla politica, sono invitati a denunciare presso la Procura della Repubblica fatti circostanza ed autori,  altrimenti si astengano da simili accuse, gratuite, fuoriluogo e soprattutto false, che, qualora non smentite, daranno luogo a denunce e querele. Il caso della Dott.ssa Panella è banalmente ascrivibile alla mancanza di volontà da parte della stessa di assumersi le responsabilità che la predisposizioni di un bilancio comportano. Il tutto è avvenuto sicuramente per inesperienza e senza che la stessa sentisse il senso di responsabilità di non abbandonare il settore in prossimità della scadenza annuale per l’adozione dei fondamentali documenti contabili e senza l’educazione, il garbo e l’eleganza di spiegare a chi l’aveva nominata ed alla Città quale fosse il problema, dando il via ad una girandola di ipotesi ed

illazioni sulle quali le opposizioni e la stampa di parte hanno e stanno speculando».

 

 

 

 

 

La maggioranza, infine, entra nel dettaglio dei problemi legati al bilancio dicendosi convinta che la situazione è tutt’altro che grave: «Tempo al tempo. La verità sarà ristabilita nelle sedi opportune e competenti, in primis in Consiglio comunale, dove si avrà modo di spiegare che il deficit ed il disavanzo hanno tre formanti fondamentali: in primo luogo l’esistenza di debiti, quale quello idrico di quasi due milioni di euro proveniente dagli anni 1981-2002; in secondo luogo la riscossione asfittica ereditata da un cattivo modo di fare politica e di attrarre consensi che prevedeva anche l’esenzione dal pagamento dei tributi tanto da chiederne la

moratoria anche di recente; in terzo ed ultimo luogo la sentenza della Consulta che ha penalizzato gli enti virtuosi e soprattutto quelli che hanno estinto e pagato tutti i debiti con i fornitori alla data del 31.12.2019. Si tratta  quindi di un passaggio importante per la Città che non deve essere però drammatizato e sul quale non si deve speculare per fini elettorali a meno di non voler correre il rischio di scoprire che il buco nel bilancio anche a Villa lo hanno fatto negli anni i Veltroni, i Bassolino, i Rutelli, i De Magistris e non certo il centrodestra. La situazione è pienamente sotto controllo: il Sindaco, la Giunta e tutta la maggioranza sono al lavoro per supportare il commissario Dott.ssa Romeo per far si che la procedura sia il più breve ed ottenga i militi risultati possibili. La collaborazione e la sinergia con la Prefettura sono piene ed in tale comunanza di interessi pubblici i rappresentanti comunali hanno chiesto ed ottenuto l’incontro al Prefetto Mariani. E’ doveroso specificare che non si tratta di una nuova commissione d’accesso antimafia e che il passaggio tecnico della nomina del commissario ad acta appariva ed appare l’unica strada per assicurare alla Città la soluzione migliore possibile in presenza di più soluzioni contabili ed interpretative della pronuncia della Corte costituzionale».

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