Villa Viva sul lungomare: cantiere senza certezze, si va come gli estivi “meloni a prova”?

10 Maggio 2021
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Comunicato stampa Villa Viva:

Lungomare, un cantiere senza certezze: si va come gli estivi “meloni a prova”?

Abbiamo appreso dalla stampa, non senza stupore, che il progetto di restyling del nostro lungomare cittadino potrebbe essere oggetto di nuove varianti al progetto originario, finalizzate in particolare allo stralcio della pista ciclabile, fortemente voluta dalla precedente Amministrazione, nemmeno un mese dopo la consegna del cantiere e l’inizio solo formale, ma non sostanziale, dei lavori. 

Non possiamo entrare nel merito della tipologia di variante, poiché ad oggi non è noto se essa comporti un aumento o una diminuzione del prezzo e dei tempi, ma sfugge del tutto quali posano essere i “fatti verificatisi in corso d’opera, per rinvenimenti imprevisti o imprevedibili nella fase progettuale” che, come previsto dal D.Lgs. n. 50/2016, il nuovo Codice degli appalti, rendano ammissibile tale modifica al progetto.

Sia ben chiaro: non siamo, in sé e per sé, né favorevoli né contrari alla proposta della quale si sta discutendo in questi giorni e concordiamo sulla necessità di ascoltare i cittadini, le associazioni e le imprese. Vogliamo solo che siano approfondite seriamente le basi tecniche della discussione e le possibili alternative sin d’ora realizzabili, a cantiere ormai aperto. Va ricordato che già nel 2016 in Consiglio comunale, prima dell’approvazione del progetto esecutivo, su proposta della minoranza, venivano apportate alcune modifiche alla sezione stradale, che avrebbero permesso, con una semplice ordinanza, l’utilizzo della pista ciclabile agli automezzi per consentire il doppio senso di circolazione. Perché solo adesso si giunge alla sua totale eliminazione?

Ancor più strane risultano le affermazioni dell’Amministrazione, secondo cui ogni valutazione può ancora essere fatta fino all’inizio della realizzazione dell’opera. Evidentemente la Giunta comunale non tiene in debita considerazione quanto previsto dal D.P.R. n. 207/2010,  che scandisce obbligatoriamente in tre segmenti le fasi della progettazione e più precisamente in preliminare, definitiva ed esecutiva. In particolare, per il progetto c.d. preliminare la norma regolamentare afferma che già in tale fase deve essere valutata la “scelta delle alternative” in modo da riepilogare “tutti i dati e le considerazioni sulla base dei quali si è giunti alla determinazione della soluzione progettuale migliore (soluzione selezionata) riportando altresì, tramite elaborati grafici, le soluzioni progettuali alternative prese in esame”.

A tali considerazioni bisogna aggiungere alcune perplessità di carattere ingegneristico e trasportistico. Sotto questi aspetti, sommessamente sentiamo di dover rivolgere alcune domande all’Amministrazione comunale: sono state effettuate analisi e simulazioni con modelli di interazione domanda/offerta, al fine di ottenere indicazioni tecniche da implementare sui diversi livelli di pianificazione? Oppure si deve prima realizzare l’intera opera, con uno spreco di risorse pubbliche, per poi rendersi conto che la soluzione prospettata non è percorribile e finire, nel nostro caso, coll’eliminare una pista ciclabile, comprensiva di cordoli e asfalto idoneo a tale utilizzo?

Per altro verso, notevoli sono i dubbi sotto il profilo della gestione del traffico urbano, vista l’assenza, allo stato, di un progetto operativo e finanziato per la strada che dovrebbe correre parallelamente al nuovo lungomare, sul quale si imporrà il senso unico di marcia. Questo ci rammenta l’assenza del Piano urbano del traffico, previsto come obbligatorio dall’art. 36 C.d.s. per i comuni che, come Villa, “registrino, anche in periodi dell’anno, una particolare affluenza turistica, risultino interessati da elevati fenomeni di pendolarismo o siano, comunque, impegnati per altre particolari ragioni alla soluzione di rilevanti problematiche derivanti da congestione della circolazione stradale”. Il Piano va aggiornato ogni biennio e a tal fine, secondo le indicazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, va costituito un Ufficio urbano del traffico che si occupi del monitoraggio continuo della congestione veicolare urbana. A nostra memoria, l’unico Piano del traffico redatto a Villa risale ai primi anni ’90 e non è mai stato aggiornato. Pertanto, non possiamo che suggerire all’Amministrazione di dotarsi di tale fondamentale strumento.

Conclusivamente, ci auguriamo che si giunga presto a una soluzione definitiva, per evitare spiacevoli e costosi dietro front in corso d’opera. Non vorremmo, insomma, citando ironicamente una tipica réclame del commercio ambulante estivo, che qualcuno intenda proporre alla città non soluzioni meditate, ma… meloni a prova!

 

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