Nuova antenna a Villa, il M5S non ci sta «Basta all’elettrosmog»

14 Gennaio 2021
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VILLA SAN GIOVANNI –  «Ancora una volta assistiamo all’ennesima installazione di SRB denunciata dai nostri concittadini. Il problema è sempre lo stesso. Non esiste un sistema di controllo di tale fenomeno. Ricordiamo che vige un regolamento comunale (deliberazione del C.C. del 28/11/2013) che disciplina, nel dettaglio, tutte le azioni che devono essere intraprese affinché si garantisca il pieno rispetto del diritto alla salute. Gran parte di questo Regolamento è rimasta, purtroppo, lettera morta, in quanto non si è mai data piena attuazione allo stesso, rendendo operativo il Gruppo di Valutazione, il catasto degli impianti, il piano di localizzazione comunale del Comune e il monitoraggio costante delle emissioni elettromagnetiche da parte di esperti nel settore». È quanto denuncia Milena Gioè, consigliere comunale del M55S, che poi chiede: «Vogliamo che qualunque richiesta di autorizzazione sia negata, soprattutto se l’installazione è prevista su proprietà privata e nei pressi di luoghi sensibili quali scuole, centri di cura e zone densamente popolate, così come dispone lo stesso regolamento.  Con urgenza, si chiede di mettere all’ordine del giorno la modifica di tale Regolamento nella parte in cui permette ai privati di poter installare delle SRB a danno della collettività. Per quanto riguarda l’”ultima SRB arrivata “chiediamo di conoscere se il gestore di telefonia abbia rispettato i termini per la presentazione del piano di localizzazione fissata al 31 Marzo e se la sua richiesta sia dunque legittima. Per tutte le altre SRB esistenti, è di primaria importanza attuare il punto del regolamento relativo ai controlli periodici, al fine di evitare una eventuale e dannosa esposizione ai campi elettromagnetici». Conclude Gioè: «Tutti i report delle Misurazioni di CEM (campo elettromagnetico) e RF (radiofrequenza) delle stazioni radio base presenti nel territorio di Villa San Giovanni, comunicati dall’Arpacal, devono essere pubblicati sul sito, considerato che gli ultimi dati risalgono al 2017. Occorre un cambio di rotta, ogni richiesta di installazione SRB deve essere bloccata in tempo, onde evitare una gestione disastrosa e pericolosa per la nostra salute. Diciamo basta all’inquinamento elettromagnetico e invitiamo all’immediata redazione del catasto degli impianti e del piano di localizzazione, nonché all’osservanza delle disposizioni regolamentari comunali».

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