VILLA. L’ex presidente del Consiglio punge il centrodestra: «Città mai così in basso, Siclari si dimetta»

20 Giugno 2020
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VILLA SAN GIOVANNI – «E’ veramente desolante lo spettacolo a cui stanno assistendo i cittadini villesi, inermi di fronte alla deriva politica ed amministrativa messa in atto dal centrodestra che governa la città». Non le manda a dire l’ex presidente del Consiglio comunale Patrizia Liberto commentando su Facebook la situazione in cui versa la città dello Stretto. 

Il recente cambio di casacca del sindaco ff Richichi, unitamente alle voci di altri possibili passaggi a Fratelli d’Italia, non lascia di certo indifferente la Liberto, che nel 2016 non esitò a rinunciare al ruolo di vertice nella massima assise comunale a causa della grave crisi politica che si era venuta a creare dopo le sospensioni per la sentenza Badafalò. Oggi, invece, di dimissioni nemmeno a parlarne. Tutti restano al loro posto nonostante le inchieste, le dimissioni, le sospensioni, le commissioni d’accesso. «Mentre enormi problemi attanagliano la città, dai rifiuti che da settimane invadono le strade e dalla continua carenza idrica che ha lasciato a secco interi quartieri per giorni, l’attenzione della maggioranza – ammonisce Patrizia Liberto – e’ rivolta a riposizionamenti e smarcamenti di partito, a bilanciamenti di forze e occupazione di posizioni libere, come se le sorti di Villa fossero un gioco o una partita a scacchi da giocare sulle spalle dei cittadini».

L’elenco delle criticità villesi è davvero lungo e questo primo scorcio di estate non promette nulla di buono. Rincara la dose, dunque, la Liberto: «Ed ecco che mentre la stagione estiva e’ ormai arrivata, presentando un paese sporco e poco accogliente, prospettando l’ennesima stagione fallimentare, nessuna pulizia spiagge, ennesima stagione senza piano spiaggia, strumento indispensabile per regolamentare l’uso delle imbarcazioni da pesca che, da attrazione caratteristica del territorio sono state trasformate in un problema da risolvere, la nostra prima cittadina e’ impegnata a ricollocarsi per provare a garantirsi la ricandidatura a sindaco. Per non parlare del molo di sottoflutto, utilizzato parzialmente lo scorso anno ed oggi abbandonato a se stesso, ancora in attesa di essere trasformato in porticciolo turistico, affidato con bandi fini a stessi, così come le aree di alaggio situate all’interno delle darsene, anch’esse l’ennesima incompiuta, anch’esse l’ennesima promessa non mantenuta in barba ai tanti diportisti villesi (associazioni comprese) che reclamano solo il diritto di essere riconosciuti come tali e non considerati alla stregua di abusivi».

E ancora: «Arrivati ormai al terzo anno di amministrazione Richichi mi sarei aspettata un minimo di programmazione, un approccio diverso nel modo di affrontare i problemi, siamo stanchi di assistere ai soliti annunci lanciati a mezzo stampa, con promesse e buoni propositi volti solo a cercare di dare risposte alle lamentele provenienti da cittadini e associazioni, promesse che puntualmente restano tali, non e’ possibile continuare ad amministrare una città come Villa navigando a vista, cercando di tamponare incapaci di portare a termine persino le opere già da anni programmate con una città al limite dell’indecenza e con i cittadini ormai stanchi anche di ribellarsi a questo stato di cose, come se il tunnel dove il centro destra cittadino ci ha condotto, fosse un percorso senza via d’uscita. Quali imprenditori, quali commercianti, anche locali, possono investire su un territorio senza identità, dove anche i servizi essenziali sono completamente assenti, una città dove e’ richiesta una tassa di soggiorno, voluta fortemente da questa amministrazione, ma non e’ possibile accedere alle spiagge e l’incuria regna sovrana? Finita la stagione estiva ci ritroveremo a parlare del problema scuola, un’istituzione martoriata e mortificata da anni, con strutture chiuse come quella di Pezzo ed altre ormai al collasso, con l’aggiunta del problema Covid – 19 che richiederà sicuramente un riposizionamento delle aule già in sofferenza e nonostante tutto ciò la preoccupazione di chi ci governa e’ solo la loro guerra intestina, una contesa del potere tra leoni e iene».

Duplice invito finale della Liberto, uno all’indirizzo del primo cittadino sospeso Giovanni Siclari: «Ed allora, credo che oggi più che mai sia arrivato il momento di risvegliare le coscienze, tutte le anime democratiche, progressiste e liberali presenti a Villa hanno il dovere civico di non restare immobili di fronte a cotanta arroganza, ognuno di noi ha la responsabilità di cercare di dare il proprio contributo al fine di risollevare le sorti di una città mai caduta così in basso. La speranza e’ quella che il sindaco sospeso, abbia uno scatto d’orgoglio e reagisca dimettendosi, liberando finalmente la città dalla morsa in cui si ritrova».

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