Ventura: per un 17 luglio Giornata del Turismo Scillese

17 Luglio 2019
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L’occasione del settantesimo anniversario della fondazione della “Scuola d’Arte Scillese” è il momento per proporre alla cittadinanza tutta l’istituzione della “Giornata del Turismo Scillese” da celebrarsi ogni 17 luglio.  Era in questo giorno che in quell’estate del 1949 a Marina Grande arrivarono i pittori Renato Guttuso, Saro Mirabella, Giovanni Omiccioli e lo scultore Giuseppe Mazzullo, i quali su invito del giudice scillese Giuseppe Macrì si insediarono in quella che diverrà la “Casa Rossa”, la cui storia a due passi dalla chiesa dello Spirito Santo ed il tunnel d’accesso al porticciolo di Chianalea, è oggi forse sbiadita, ma non dimenticata.

In quel biennio 1949-1950 a Scilla rinacque la cultura artistica e con essa ci fu innegabilmente un rilancio dell’economia turistica, dopo gli anni terribili della guerra, della fame insaziata dal pane della tessera e dalla borsa nera La crema dell’arte italiana fu a Scilla e lì si scoprì neorealista, sublimando il loro messaggio attraverso i volti dei pescatori di Chianalea o delle massaie di San Giorgio. Volti e panorami portati per il successivo trentennio nell’esposizioni d’arte di New York, Parigi, Londra e Berlino. Il vento internazionale del turismo nella Costa Viola ebbe tra i suoi propulsori quella Scuola d’Arte Scillese, “pulsioni moderne di antica carica” come si legge tra le righe dell’opera «Orcynus Orca» di Stefano D’Errigo. Se questo fu lo ieri, per il domani quale propulsione l’iniziativa culturale dovrebbe dare nel delineare l’utopia realizzabile di oggi?.

Scilla al pari di Bova e di Gambarie sono tra i luoghi unici dell’identità metropolitana reggina. I loro paesaggi vitali, le loro tradizioni storicizzate, le loro popolazioni orgogliose e le loro architetture stratificate sono portatori di un’eredità culturale la cui tutela è un obbligo etico di chiunque abbia avuto occasione di goderne anche solo per un attimo. La Scilla umiliata e gli Scillesi martoriati troveranno occasione di riscatto se con innovata coscienza rimetteranno energia nel vivere con quello stile che hanno creato e sempre conosciuto.

Istituire la Giornata del 17 luglio sarebbe un cenno di continuità, un passo sulla strada riportante al prospero e radioso avvenire a cui meritatamente aspirare. Dalle ceneri di una guerra catastrofica o di una crisi economica o di un’onta commissariale si può risorgere attraverso una cultura reale e consapevole. Questa è la lezione che Scilla da sempre ben sa e che gli Scillesi sapranno reinventare.

Francesco Ventura

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