Caos sanità in Calabria, Siclari (FI): «Oliverio rispetti impegni con strutture sanitarie private»

19 Maggio 2018
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«Oliverio rispetti gli impegni presi con i rappresentanti di categoria delle strutture sanitarie private accreditate per il pagamento delle delle tre mensilità di quest’anno».

Il senatore Marco Siclari incalza il governatore della Calabria Mario Oliverio e lo inchioda alle sue responsabilità, ricordando come solo poche settimane fa abbia preso un impegno concreto con chi tutt’oggi garantisce un’assistenza sanitaria suppletiva a quella pubblica sempre più carente in Calabria.

«Come ho più volte ribadito -ha dichiarato il senatore di Forza Italia – le strutture sanitarie private in Calabria svolgono ruolo fondamentale perché vanno a garantire servizi che sono, tristemente carenti all’interno delle strutture pubbliche e in alcuni casi non vengono garantite con liste di attesa infinite e mancanza di prestazioni. Oliverio non può consentire che queste strutture, che oggi salvano delle vite, chiudano i battenti per colpa delle scelte scellerate del commissario Scura e per la poca determinazione di Oliverio, in spregio al sacrosanto diritto alla salute. Il governatore è ben consapevole di avere in mano il futuro della sanità calabrese e, dunque, la salute dei cittadini. Le scelte economiche da lui compiute decreteranno la possibilità di continuare ad erogare servizi essenziali e fondamentali per gli ammalati, considerando le carenze anche strutturali dei presidi pubblici, questo vuol dire che laddove Scura non effettuerà i pagamenti delle tre mensilità del 2018, le strutture private saranno costrette a chiudere interrompendo, di fatto, un pubblico servizio. Oliverio non può consentire che questo accada, non solo perché ha preso un impegno con i rappresentanti di categoria ma, soprattutto, perché deve garantire la continuità di un servizio che hai diversamente andrebbe a ledere quanto previsto dall’articolo 32 della costituzione. Esorto, dunque – ha concluso il senatore Siclari – il governatore Oliverio a rispettare gli impegni presi e non consentire che l’egregio lavoro svolto dai colleghi professionisti medici e  dal personale sanitario, che operano in condizioni estreme in Calabria, venga vanificato dalle scelte scriteriate che hanno portato la sanità calabrese in ginocchio. È un atto di responsabilità che il presidente Oliverio deve non solo agli operatori medico-sanitari ma anche, soprattutto, ai cittadini calabresi che in termini di sanità sono ancora oggi trattati come cittadini di serie B e questo non può più essere consentito. Anche il nuovo Governo dovrà affrontare con la massima urgenza il commissariamento sanitario in Calabria perché è stato un colossale fallimento e non si può più consentire di vivere di emergenze. In Calabria non si può più morire per l’assenza delle istituzioni».

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