Reggio C. Benessere lavorativo e produttività aziendale, Uil lancia la sfida

15 Maggio 2018
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Il lavoratore al centro di una rete di tutele che sia in grado di migliorare il benessere lavorativo e, quindi, la produttività delle aziende. E’ questa la sfida di un sindacato moderno. E’ questa la sfida che la Uil, nazionale e calabrese, ha deciso di assumere per migliorare il futuro dei propri iscritti e dei cittadini che al sindacato si rivolgono. La tematica del benessere organizzativo è stata al centro di una due giorni di formazione che si è tenuta a Reggio Calabria. L’appuntamento seminariale è stato organizzato dalle segreterie provinciali e regionali della Uilca, della Uilm, della Feneal Uil e della Uiltrasporti.

I lavori, preceduti da un minuto di silenzio per l’improvvisa scomparsa del dirigente sindacale della Uil fpl Pino Barillà, sono stati aperti da Vincenzo Crupi, Segretario territoriale della Uilca di Reggio Calabria, e hanno registrato gli interventi di saluto di: Giovanni Villella, Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza della Uiltrasporti; Gabriele Labate, Rls della Uilm; Maurizio Tripepi, Rls Uilca e Alessia Tomaselli, Consulente sicurezza sul lavoro della Feneal di Reggio Calabria; Giuseppe Rizzo, Segretario regionale della Uiltrasporti; Gaetano Tomaselli, Segretario regionale della Fenealuil e Antonio Laurendi, Segretario regionale della Uilm.

“Ogni lavoro – ha detto Vincenzo Crupi, Segretario provinciale della Uilca di Reggio Calabria – ha rischi connaturati alla sua natura. Il rischio è la cosa più democratica con la quale, nella veste di sindacalisti e di lavoratori, siamo chiamati a confrontarci quotidianamente. Per questo siamo convinti che sia forte la necessità di formarsi, aggiornarsi, evolvere culturalmente e sindacalmente. Per questo abbiamo scelto di organizzare questa due giorni di approfondimento e abbiamo scelto di farlo a Reggio Calabria perché siamo convinti che in questa terra sia determinante elevare il livello di sicurezza sui luoghi di lavoro e lavorare per rilanciare la forza produttiva del nostro territorio”.

Alla tavola rotonda, che è stata moderata dal giornalista Giovanni Verduci, hanno portato il proprio contributo: Antonio Tropea, Direttore Ance di Reggio Calabria; Pietro Zanini, Direttore del personale dello stabilimento Hitachi di Torre Lupo; Marco Pasini, responsabile formazione della Uilca e Santo Biondo, Segretario generale della Uiltrasporti calabrese.

“Troppo spesso – ha detto Santo Biondo – si parla di sicurezza solo sull’onda emotiva di un incidente di particolare rilevanza. Il Paese, invece, deve dotarsi di una strategia di carattere settoriale che sia in grado di analizzare i rischi del comparto e di migliorarne gli standard di sicurezza”.

“Il sindacato – ha concluso Biondo – deve fare un salto di qualità nel confronto con le aziende, deve investire in formazione e deve essere in grado di selezionare le migliori risorse al proprio interno al fine di emancipare i lavoratori nel rapporto con il proprio datore di lavoro. In Calabria, terra dimenticata dalla classe politica nazionale e locale, questa necessità è ancora più forte, ancora più impellente”.

Le difficoltà e le potenzialità del settore edile, poi, sono state messe in evidenza dall’intervento di Antonio Tropea dell’Ance reggina. “E’ importante considerare la sicurezza un investimento e non un costo. Il comparto edile prevede lavori pericolosi e usuranti. I lavoratori edili sono dei supereroi e per questo siamo convinti che sia necessario incentivare le buone pratiche”.

Sulle buone prassi aziendali e sulla necessità di una formazione costante, invece, si è soffermato Pietro Zanini, Direttore del personale delle Hitachi di Reggio Calabria. “Stiamo costantemente aggiornando il nostro sito industriale – ha detto Zanini – e lo stiamo facendo per sopportare le sfide del mercato globale e, come azienda, abbiamo messo al centro le aspettative dei nostri lavoratori. Siamo convinti, poi, che l’investimento in formazione sia determinante per controllare e limitare il peso degli infortuni”.

La necessità di un sindacato che sia in grado di mettere al centro le necessità delle persone, poi, è stata messa al centro dell’intervento di Marco Pasini, responsabile dell’Ufficio formazione della Uilca.

L’intervento conclusivo della tavola rotonda è stato svolto dall’avvocato Grazia Maria Delicio, esperta e formatore in materia di benessere organizzativo. “Prevedere, conoscere e prevenire – ha concluso Grazia Maria Delicio – devono essere le basi della nostra azione. In questa materia non c’è norma che possa bastare. Serve la responsabilizzazione dei datori di lavoro e dei lavoratori”.

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